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Diamanti, il colosso minerario Rio Tinto in odore di cessioni

Cambiamenti in vista per il colosso minerario Rio Tinto: le sue attività nel settore dei diamanti potrebbero infatti essere rivalutate nell’ambito di un riesame strategico della società.

Il gruppo minerario, terzo nel mondo come estensione, parla di una potenziale cessione dei propri interessi: il patrimonio di Rio Tinto, che gestisce tre miniere (Argyle in Australia per 100%, Diavik in Canada al 60% e Murowa in Zimbabwe al 78% oltre a un progetto avanzato in India) è stato valutato dalla Bank of America Corp. all’inizio del mese per una cifra di circa 2,5 miliardi di dollari americani.

“Esaminiamo periodicamente l’andamento dei nostri business – ha spiegato Harry Kenyon-Slaney, amministratore per l’area Diamonds & Minerals – per verificare che siano tutti allineati con la strategia a lungo termine del gruppo.

Il mercato dei diamanti evidenzia prospettive molto positive, con una domanda in crescita e una offerta limitata. Abbiamo un assetto di grande qualità ma stiamo ipotizzando di creare maggior valore con una diversa struttura proprietaria. Questo processo – ha concluso – potrebbe richiedere del tempo: per ora ci impegniamo a mantenere informati i soggetti interessati e intanto abbiamo dato rassicurazione ai governi degli stati in cui operiamo che l’attività prosegue come al solito”.

Secondo alcuni analisti, Rio Tinto potrebbe decidere di separare le quote e continuare a possedere una percentuale delle singole holding.


1 commento

  1. […] secondo quanto pubblicato sul Sydney Morning Herald. Il riferimento probabilmente è alla società mineraria Rio Tinto  che (come la australiana BHP Billiton, che in Canada possiede la miniera di Ekati) ha […]


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