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Diamanti, dalla certificazione ai trattamenti più diffusi: a Bari il Ciges 2011

Manca poco più di un mese al II Convegno italiano di Gemmologia scientificaCiges 2011, dedicato al diamante. Si svolgerà il 20 e il 21 giugno a Bari (con un’anteprima domenica 19) la serie di incontri tecnici che mira a mettere insieme il mondo accademico e quello degli operatori, spesso troppo distanti.

È ricco di appuntamenti il programma della due giorni promossa da Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Accademia Pugliese delle Scienze, Università La Sapienza di Roma, Gruppo Nazionale Mineralogia, centro orafo il Tarì e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

Dopo il grande successo della prima edizione, che si è svolta a Roma nel giugno dello scorso anno, mineralisti, gemmologi e scienziati dei materiali sono chiamati nuovamente a confrontarsi su un tema approfondito sia dalla categoria universitaria sia da quella del mondo professionale, ma per il quale spesso manca un raccordo.

Il benvenuto ai partecipanti sarà dato domenica 19, presso Villa Larocca, con un cocktail di benvenuto e un sintetico incontro con la Commissione mista formata da Rete italiana di gemmologia scientifica e Collegio italiano gemmologi.

I lavori veri e propri prenderanno il via alle 9 di lunedì 20 giugno: dopo la cerimonia di apertura con l’intervento delle autorità accademiche, la prima sessione scientifica – che si terrà nel Salone degli Affreschi di Palazzo Ateneo – è affidata al presidente del Comitato organizzatore, anima di questo convegno, il Prof. Eugenio Scandale dell’Università di Bari. Dopo l’intervento dei relatori, quali Gaetano Cavalieri, presidente del Cibjo, che parlerà dell’importanza etico-sociale della certificazione e della tracciabilità dei diamanti; Paolo Spinelli dell’Università di Bari su “Il diamante come rilevatore di particelle”, e Andrea Maria Romano, direttore di Tarì Design School con un focus su “il mercato del diamante e la formazione del gemmologo”, si aprirà un dibattito con il pubblico.

Nel pomeriggio sarà la volta dell’Assemblea della Rete italiana di Gemmologia scientifica, seguita dalla seconda sessione presieduta da Caterina Rinaudo dell’Università del Piemonte Orientale: a discutere le problematiche legate al diamante ci saranno Jeff Harris, dell’Università di Glasgow, con un intervento su “Il colore dei diamanti”; Loredana Prosperi, dell’Istituto Gemmologico Italiano, sul tema “Imitazioni del diamante: ieri, oggi e… domani?”; Riccardo D’Agostino, Università di Bari, con una relazione su “Deposizione di film sottili via plasma per applicazioni in oreficeria e gemmologia”.

A seguire gli interventi di Anna Brajkovic, Università di Milano Bicocca, sulla “Caratterizzazione mineralogica e spettroscopica di diamanti naturali della Yakutia”; Giovanni Bossi, della Fondazione Andergassen, su “Le problematiche della certificazione”; Michele Macrì, Polo Museale dell’Università di Roma La Sapienza, su “Il diamante: un mercato gem(non)logico”; infine Patrizia Calefato, Università di Bari, per un focus su “Il gioiello tra lusso e moda”.

Per il secondo giorno del II Convegno di Gemmologia scientifica la location è il Campus universitario, precisamente l’Aula magna del Palazzo di Scienze della Terra. A presiedere la prima sessione scientifica della giornata ci sarà Luigi Nicolais, Università di Napoli Federico II: interverranno Alix Gicquel, Università di Parigi 13 (Plasma enhanced CVD diamond single Crystal growth: a state of the art); Fabrizio Nestola, dell’Università di Padova (Inclusioni nei diamanti: implicazioni nelle scienze della terra); Alberto Malossi, di Gemmecreate srl (Problematiche del commercio delle sintesi di diamante); Vanda Rolandi, Collegio Italiano Gemmologi (Un nuovo diamante sintetico: caratterizzazione e confronto con sintesi precedenti); Adriana Maras, dell’Università di Roma La Sapienza (Diamanti di colore cangiante: il caso del diamante della dattiloteca di Leone XII”); Eugenio Scandale (L’impossibile perfezione del diamante reale); e Ilaria Adamo, Università di Milano Statale (Trattamenti Hpht del diamante).

Alle 13 l’Accademia Pugliese delle Scienze terrà una poster session durante la quale illustrerà alcuni dati rilevanti del settore dei diamanti. Infine, Alessandro Pavese dell’Università Statale di Milano sarà il presidente della quarta sessione, a partire dalle ore 15, incentrata sui focus di Christopher Michael Breeding, del Gemological Institute of America di Santa Ana, California (Detection of treatments in gem diamonds: the value of diamond “type”); Margherita Superchi, Commissione gemmologico del Cibjo (Il manuale Cibjo del Laboratorio Gemmologico); Caterina Rinaudo (Analisi Spettroscopica di diamanti naturali e sintetici); Grazia Cicala, Imip-Cnr di Bari (Deposizione di diamante sintetico mediante plasmi CH4-H2).

Un’immagine del Ciges 2010: da sinistra, Eugenio Scandale, Adriana Maras e Alessandro Pavese

Chiude il Ciges 2011 una tavola rotonda moderata da Adriana Maras, Università di Roma Sapienza, sul tema “Proposte di legge per la regolamentazione del settore gemmologico”, alla quale è prevista la partecipazione dell’Onorevole Donella Mattesini.

È possibile scaricare il modulo di iscrizione al convegno dal sito http://www.gemmologiascientifica.uniba.it/. Inoltre, su presentazione dell’attestato di frequenza sono riconosciuti crediti formativi APC dall’Ordine professionale dei Geologi e del Collegio Italiano dei Gemmologi.

“È un’occasione unica per riunire il mondo della ricerca universitaria in materia gemmologica – commenta Eugenio Scandale, presidente del Comitato organizzatore – e quello degli operatori professionali. In questo modo ciascun settore può mettere in campo le proprie competenze integrandole e completandole con quelle dell’altro e creare una vera rete di sapere intorno alle gemme”.


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