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Diamanti creati in laboratorio. Un’opportunità di crescita per il Mercato Internazionale di Gioielli

Come reagirà il mercato internazionale dei diamanti da gioielleria alla crescente richiesta di gemme sintetiche?


I diamanti creati in laboratorio rappresentano un settore in crescente espansione nel commercio dei diamanti da gioielleria
, affianca il settore di quelli naturali e attira consumatori, ponendosi come entry point nel mercato.

La richiesta di diamanti creati in laboratorio sta aumentando a livello mondiale e gli studi del settore prevedono una crescita significativa del fatturato, dopo un iniziale atteggiamento di cautela da parte di molti operatori, compresi commercianti e rivenditori di diamanti. Pochi anni fa, quando un giornalista usò l’espressione “diamanti sintetici” alla London Diamond Bourse (LDB), lo scetticismo era palpabile.
I commercianti di diamanti naturali espressero personalmente la propria disapprovazione sostenendo che nel commercio della gioielleria, i diamanti “fabbricati”, creati in laboratorio tramite processi chimici o termici, fossero privi del fascino proprio dei diamanti naturali estratti che si formano nella crosta terrestre nell’arco di milioni di anni.

Molti operatori appartenenti al settore della produzione in laboratorio si rifiutano di utilizzare il termine “sintetico”, sostenendo che, dal punto di vista chimico, il diamante “fabbricato” è equivalente a quello estratto. Oggi, infatti, i diamanti da gioielleria creati in laboratorio sono ben inseriti nel mercato dei diamanti e sono stati definiti “sostenibili” da marchi come Swarovski.

De Beers: Lightobox Collection

De Beers, uno dei principali produttori mondiali di gemme, ha presentato “Lightbox”, una linea di diamanti da gioielleria creata in laboratorio, collocandola a prezzi accessibili in un settore di mercato parallelo, rispetto a quello più costoso dei diamanti da gioielleria naturali.

Arabel Lebrusan (Designer. Gran Bretagna)

In Gran Bretagna, alcuni designer di gioielli, come Arabel Lebrusan, hanno iniziato a introdurre i diamanti prodotti in laboratorio nelle proprie collezioni, sfruttando il prezzo accessibile e offrendo quindi ai consumatori un prodotto entry level nel mercato dei diamanti da gioielleria. “Auspico un mondo nel quale i diamanti naturali e i diamanti sintetici possano coesistere – ha dichiarato Arabel Lebrusan – nel quale vi sia la massima trasparenza sull’origine e la possibilità per i clienti più svariati di realizzare i propri sogni”.

Gli aspetti controversi

Le controversie sui diamanti creati in laboratorio sono incentrate tuttavia sui timori circa la presenza di gemme prodotte in laboratorio, non dichiarate come tali, all’interno di lotti di melèe naturali nella rete di distribuzione.

Harry Levy
(Consigliere World Federation
of Diamond Bourses)

“Capita ovunque coesistano tagliatori, produttori e commercianti”, ha riferito Harry Levy, ex Presidente di lunga data dalla LDB e attualmente Consigliere della World Federation of Diamond Bourses (WFDB). Levy ha dichiarato che l’attività criminale rischia di compromettere il mercato del mèlee e si manifesta già nel basso valore delle gemme di piccole dimensioni nel mercato della gioielleria di seconda mano. “La realtà è che il prezzo di costo e il profitto diminuiranno”, ha aggiunto.

I commercianti di diamanti naturali sostengono di non essere totalmente contrari ai cosiddetti diamanti sintetici, ma richiedono la totale trasparenza e il frazionamento del prodotto fabbricato in laboratorio.
“Non ho nulla contro i diamanti sintetici, a patto che siano dichiarati chiaramente”, ha detto Menachem Prager, ex Presidente della LDB.

Una sorta di competizione tecnologica tra laboratori quali De Beers Group Industry Services, GIA, HRD Antwerp e IGI ha permesso di migliorare rapidamente le strumentazioni di verifica gemmologica, per rintracciare, all’interno del melèe, anche i più piccoli diamanti prodotti in laboratorio.

L’impiego della tecnologia di identificazione dei diamanti è in costante aumento all’interno della rete di distribuzione, per esempio in ingresso e in uscita dagli stabilimenti in India, la principale fonte di diamanti fabbricati, inclusa la zona di produzione SEEPZ a Mumbai.

SGL I diamanti sintetici mostrano fosforescenza a lunga durata dopo lo spegnimento della lampada

Risulta tuttavia impossibile quantificare la reale portata delle attività fraudolente rivolte a mescolare nel melèe naturale i diamanti prodotti in laboratorio, attività che, se accertate, sono soggette a sanzioni severe, nonché all’espulsione dalle Borse dei Diamanti.

Gaetano Cavalieri
(Presidente CIBJO)

“A un certo livello, l’incidenza di tali attività diventa irrilevante” ha fatto sapere Gaetano Cavalieri, Presidente della U.N.-backed CIBJO – World Jewellery Confederation. “Se il consumatore perde la fiducia nel prodotto che sta acquistando, il danno è già stato fatto e non ha alcuna rilevanza se la percentuale delle merci sintetiche non dichiarate sia alta oppure bassa”.

Stephen Morisseau, Responsabile della Comunicazione aziendale alla GIA, ha dichiarato: “Spetta alla preferenza del consumatore la scelta tra diamante naturale e sintetico. Ad ogni modo, la corretta comunicazione sulla natura della gemma è fondamentale”.

Nella realtà dei fatti, secondo le fonti commerciali dei diamanti, le strumentazioni di verifica gemmologica non sempre vengono utilizzate lungo il canale di distribuzione, sebbene sia possibile accedervi tramite le Diamond Exchange affiliate alle World Federation of Diamond Bourses (WFDB).

Stephen Morisseau
(Responsabile Comunicazione GIA)

Morisseau ha sottolineato l’efficacia delle recenti tecnologie per l’identificazione dei prodotti sintetici non dichiarati.
“Il rapido sviluppo della tecnologia di produzione dei diamanti sintetici, specialmente nel melèe, e la mancanza di mezzi efficaci e accessibili per individuarli, hanno portato nel settore alla preoccupazione che i diamanti sintetici e trattati potessero essere mescolati ai lotti di melèe naturale”, ha affermato. Il GIA ha sviluppato uno strumento di identificazione totalmente automatico per le gemme melèe a taglio rotondo da D a Z (al di sotto del quarto di carato). Il servizio GIA Melèe Analysis fornisce al settore, nonché al consumatore, la possibilità di avere fiducia nell’acquisto delle pietre più diffuse sul mercato. I leader del settore sostengono di non considerare i sintetici come antagonisti del commercio di diamanti naturali, ma insistono sulla necessità di dividere i diversi business.

Ernie Blom
(Presidente World Federation
of Diamond Bourses)

“Loro (i produttori di gemme in laboratorio) non sono avversari e mi piacerebbe poter avere un confronto”, ha detto il Presidente della WFDB Ernie Blom. “Voglio sottolineare che la WFDB non si oppone ai diamanti sintetici. Ci opponiamo unicamente ai sintetici non dichiarati. Crediamo che esista un mercato per ogni prodotto. Se un acquirente desidera una pietra sintetica, prodotta un paio di mesi prima in una fabbrica, piuttosto che il fascino romantico di un vero diamante estratto e naturale, che ha impiegato un miliardo di anni per svilupparsi nelle profondità della terra, si tratta semplicemente di una scelta”.

Jean-Marc Lieberherr
(AD Diamond Producers’ Association)

Jean-Marc Lieberherr, AD della Diamond Producers’ Association (DPA) che sta promuovendo la campagna “Autentico è Raro” con il sostengo dei minatori, ha affermato che occorre fare una distinzione chiara e netta tra diamanti naturali e diamanti prodotti in laboratorio, in modo da salvaguardare il futuro a lungo termine del mercato delle pietre naturali. Lieberherr ha esortato grossisti e commercianti a spiegare ai propri clienti che un diamante è un miracolo della natura, che può fare onore alle più profonde emozioni umane. “Un diamante è un pezzo di carbone cristallizzato o un miracolo della natura? Per me si tratta di un miracolo della natura”, ha asserito. Gli esperti di diamanti sostengono inoltre che, diversamente dai diamanti naturali estratti, i diamanti sintetici non posseggano alcun valore di rivendita.

I diamanti naturali

Il mercato dei diamanti naturali sarà messo a dura prova dalla difficoltà di trovare nuovi approvvigionamenti e dalla contemporanea crescita della domanda. “Credo che i diamanti continueranno ad esercitare una forte attrattiva sulle persone a livello globale e la domanda raggiungerà i picchi più alti di sempre nei nuovi mercati, grazie al significativo aumento dei livelli di reddito”, ha affermato Jonathan Kendall, veterano del settore e Presidente del De Beers Group Institute of Diamonds.

L’azienda mineraria russa ALROSA prevede una richiesta crescente di diamanti da gioielleria e fa notare che gli approvvigionamenti dei diamanti diminuiranno, sotto la pressione dell’esaurimento dei giacimenti esistenti e la difficoltà di trovare nuovi canali di kimberlite. “La domanda di diamanti da gioielleria crescerà, mentre i diamanti saranno sempre più rari, specialmente quelli colorati”, ha dichiarato Dmitry Amelkin, Responsabile analisi e progetti strategici di ALROSA.

Le pietre colorate

Le principali tendenze future condurranno all’aumento della richiesta di gioielli con diamanti colorati “fabbricati”, disponibili a prezzi accessibili, mentre i più rari diamanti colorati naturali saranno considerati un investimento di lusso.

“È importante sottolineare che sia i diamanti colorati naturali, ancora più unici e preziosi rispetto alle gemme trasparenti e che i diamanti sintetici colorati dovrebbero avere una propria nicchia nel mercato”, ha riferito Dmitry Amelkin, Responsabile analisi e progetti strategici di ALROSA. Il futuro aumento del fatturato nel mercato globale dei diamanti dipenderà dal successo delle strategie di marketing. I dirigenti ai vertici del settore affermano che il marketing dei diamanti naturali si concentrerà sulle emozioni che un gioiello con tali diamanti è in grado di suscitare, mentre il valore e la sostenibilità saranno i fattori trainanti delle vendite di diamanti prodotti in laboratorio.

“La pubblicità promossa dai produttori di diamanti in laboratorio fornisce notevoli vantaggi, così come tutti noi beneficiamo della pubblicità di prodotti che contengono diamanti naturali”, ha affermato Tom Chatham della Chatham Created Gems and Diamonds.

Il punto di vista dei produttori di diamanti in laboratorio

I produttori di diamanti fabbricati in laboratorio ritengono che la domanda di tale prodotto favorirà un aumento dell’acquisto di tutte le tipologie di diamanti.

Thierry Silber
(Responsabile della Produzione Madestones)

Thierry Silber, Responsabile della Produzione della Madestones, il maggior fornitore europeo di diamanti prodotti in laboratorio o “fabbricati”, con sede ad Anversa, ha riferito che il suo prodotto ha dato uno slancio positivo al settore dei diamanti da gioielleria, ponendosi quale nuova e valida alternativa ai diamanti naturali, basata sull’utilizzo delle più moderne tecnologie. “Ogni settore deve accogliere nuove idee e nuove tecnologie. Non c’è alcun motivo per cui il settore dei diamanti dovrebbe fare eccezione”, ha aggiunto.

Tom Chatham, AD della Chatham Created Gems & Diamonds con sede negli Stati Uniti e fondatore della International Grown Diamonds Association (IGDA), ha affermato che il diffondersi di informazioni distorte e notizie false ha portato all’atteggiamento “noi contro loro”. I contatti tra i produttori di diamanti sintetici e il fulcro del settore globale, il CIBJO (World Jewellery Confederation) sono stati scarsi, sebbene il CIBJO avesse espresso la volontà di creare un legame.

Chirag Soni, Direttore di Solitaire Gemmological Laboratories (SGL), un gruppo di esperti con laboratori in India, Arabia Saudita, Dubai e Gran Bretagna, ha dichiarato che la lobby del diamante naturale non poteva in alcun modo evitare l’espansione del settore dei diamanti prodotti in laboratorio.  “È opinione di molti commercianti che il cosiddetto ‘sintetico’ debba essere fermato. Tuttavia, questa nave ormai è salpata”.

jewelry store business_gioielli venditaL’approccio del consumatore

La cultura digitale consente ai consumatori di conoscere meglio il mondo dei diamanti e contribuisce a creare un nuovo approccio. Grazie a Internet, i consumatori non solo scelgono in base al design e alla storia che li emoziona maggiormente, ma possono acquistare diamanti da gioielleria in modo rapido e sicuro.

Prima di acquistare, i consumatori si informano, cercando online e chiedendo consigli sui social media: desiderano conoscere tutta la storia che si cela dietro al prodotto. Tale approccio pone nuove e importanti sfide al marketing dei diamanti da gioielleria e alle modalità di interazione e comunicazione tra venditori e consumatori. Nel mondo reale, gli acquirenti attraverseranno sempre più confini, diventando turisti del lusso “global-local”, acquistando un marchio che cela una storia e un fascino universale.

Il principale impulso al consumo futuro dei diamanti da gioielleria proverrà dai grandi centri abitati, in particolare dai mercati asiatici relativamente giovani, come la Cina, l’India e l’Indonesia, dove i redditi sono in rapida crescita. Gli Stati Uniti continueranno a svolgere il ruolo di mercato di punta nei diamanti da gioielleria, con il supporto di nuove tecnologie che plasmano l’esperienza di vendita al dettaglio. I nuovi consumatori esigeranno standard sempre più elevati in termini di etica e sostenibilità, sia nel settore naturale che in quello dei prodotti di laboratorio. Secondo quanto trapela dai vertici dirigenziali del settore, i diamanti creati in laboratorio vedranno un aumento del fatturato a prezzi accessibili.

La sostenibilità e il consumo etico

Il consumatore, più consapevole delle diseguaglianze globali e delle ingiustizie sociali, esigerà standard etici più elevati, dalla miniera o laboratorio fino all’acquisto.

“Nell’ottica di una maggiore responsabilità sociale, i consumatori desiderano conoscere la storia nascosta dietro la pietra e richiedono l’origine dei diamanti”, ha riferito Dmitry Amelkin, Responsabile analisi e progetti strategici di ALROSA. “Dobbiamo essere aperti al dialogo, disposti a fornire più informazioni sulla società e sui prodotti, per spiegare che ALROSA è leader nei progetti sociali mirati al miglioramento degli standard di vita delle persone e alla protezione dell’ambiente”.

È importante che ALROSA, in quanto azienda mineraria, conduca un’attività assolutamente trasparente, garantendo agli acquirenti di diamanti naturali di poter sempre contare su una produzione rispettosa dell’ambiente. Informazioni che trovano riscontro nei report pubblici, obbligatori per la società. I diamanti prodotti in laboratorio veicolano anche un messaggio etico, in sintonia con i desideri del nuovo consumatore di diamanti. “Sostenibilità, responsabilità sociale e trasparenza sono fattori decisivi per l’acquisto e la scelta”, ha dichiarato Silber.

La tecnologia

Le nuove scoperte tecnologiche avranno un impatto significativo sulla produzione di diamanti, sul design della gioielleria e anche sui gusti dei consumatori.

Wallace Chan
(designer)

“La tecnologia dietro ai diamanti sintetici sta progredendo rapidamente, permettendo di produrre diamanti con un colore e una chiarezza quasi perfetti, in quantitativi maggiori e con tempistiche ridotte”, ha dichiarato il famoso designer di gioielli Wallace Chan.
“L’incremento dei quantitativi e della velocità porta con sé il rischio che i sintetici si diffondano, conducendo a una produzione di massa, economica e di bassa qualità; anche se la rarità e la qualità faranno sempre la differenza”.

I dirigenti ai vertici del settore affermano che, nell’ambito della produzione in laboratorio, un aumento della domanda porterà a una maggiore offerta e al conseguente abbassamento dei prezzi. I diamanti da gioielleria della linea Lightbox di De Beers, creati in laboratorio – lo stabilimento Lightbox sorgerà negli Stati Uniti nel 2020 – punteranno alla domanda di bigiotteria. Il rapporto qualità-prezzo porterà all’aumento della domanda di diamanti prodotti in laboratorio, secondo quanto dichiarato da Thierry Silber della Madestones.

“Al momento, i prezzi dei diamanti bianchi prodotti in laboratorio risultano più convenienti del 40-50% rispetto alle gemme estratte, rendendo l’acquisto di diamanti accessibile a un più ampio gruppo di consumatori”, ha affermato Silber. ALROSA ritiene che finché i diamanti sintetici rappresenteranno un prodotto di nicchia, esisteranno due mercati completamente separati.

“Le società che producono i sintetici in modo legale e dichiarano di vendere pietre ‘fabbricate’, non sono un problema per il nostro settore”, ha affermato Dmitry Amelkin, Responsabile analisi e progetti strategici di ALROSA.
“Il mercato dei sintetici può coesistere con il mercato dei diamanti naturali, nello stesso modo in cui coesiste con i cristalli Swarovski o altre pietre, che sono prodotti paralleli e di nicchia”.

Avi Krawitz, Responsabile analisi di mercato di Rapaport, ha dichiarato che i progressi tecnologici influenzeranno i gusti dei consumatori.
“Mi aspetto che in futuro il mercato venga guidato dai progressi della tecnologia, più di quanto sia avvenuto in passato; in ogni fase, dall’estrazione alla lavorazione, al design della gioielleria fino a una migliore esperienza del consumatore in negozio e online”.


1 commento

  1. MARIA says:

    donde se pueden comprar ,estos diamantes ;
    estamos muy interesados


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