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di Luca, alla Galleria Gagosian di New York cammei come opere d’arte

Il soggetto immortalato da Catherine Opie e Cindy Sherman è stato inciso su conchiglia da maestri artigiani facendone bassorilievi da indossare in forma di anelli, spille e orecchini per il progetto “Cameo”di Liz Swig

Cinsy Sherman

Portano firme celebri le opere che Larry Gagosian, nome familiare ai big collezionisti di tutto il mondo, mette in vendita con molti zeri. Alla sua Galleria Gagosian ora presenta ora alcuni gioielli di Gino di Luca, terza generazione di una famiglia di produttori di cameo di Torre del Greco, capitale mondiale del corallo e del cammeo dove oggi come secoli fa la conchiglia si incide ancora ed esclusivamente a mano.

Cate Blanchett

Sono veri capolavori che elevano alla seconda il proprio valore artistico addizionando alla secolare arte dell’incisione con bulino dei maestri artigiani di Gino di Luca, la visione intima e personale degli scatti di due famose fotografe statunitensi: Catherine Opie il cui lavoro ruota su self-portrait che combinano contenuti provocatori con virtuosismo formale esaminando soggetti non convenzionali; e Cindy Sherman rivolta alle problematiche della femminilità esaminando stereotipi di donne del cinema, delle riviste, della televisione e della cultura in generale.

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Il soggetto immortalato dai loro obiettivi è stato inciso su conchiglia facendone bassorilievi da indossare sotto forma di anelli, spille e orecchini. Il progetto, che a maggio 2019 ha debuttato alla Biennale di Venezia, si chiama “Cameo”, ed è di Liz Swig, mecenate e collezionista fondatore di LIZWORKS.

I cammei, in edizione limitata hanno un valore che oscilla tra i 10.000 e i 35.000 dollari.

www.cameoitaliano.it

 

 

 


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