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Dettaglio e web, l’Osservatorio dei Brand tira le somme e rilancia

Dopo l’invito al dialogo lanciato ai marchi in merito al rapporto tra negozi fisici e vendite online i Dettaglianti dell’Associazione Orafa Lombarda inviano una nuova lettera

counter with garnet jewelry in store window

A ottobre il Gruppo Dettaglianti dell’Associazione Orafa Lombarda avevano tentato di aprire un dialogo con i marchi attraverso il neo-nato “Osservatorio Brands” in merito alle vendite promozionali online di gioielli, bijoux e orologi, che possono mettere in difficoltà i negozi fisici che vendono gli stessi prodotti. Dei circa 50 brand contattati dall’Associazionesoltanto una decina ha dato seguito con un risposta. Ecco perché oggi l’Osservatorio ha fatto partire una seconda comunicazione, sempre con l’intento di aprire un dialogo per una maggiore collaborazione commerciale e per una “politica internet” coordinata con la distribuzione fatta dal dettaglio.

“Una parte dei brand ha risposto alla nostra richiesta – spiega Rino de Feo, responsabile Osservatorio Brands – e lo ha fatto con curiosità e disponibilità. Abbiamo esposto le rispettive esigenze e le rispettive posizioni: da questo primo confronto diretto abbiamo capito che, in realtà, l’esigenza della vendita online è quella di raggiungere territori altrimenti non coperti. Insomma, non c’è l’intenzione di “scavalcare” il dettaglio. E questa è già un’evidenza importante. Ora però vorremmo allargare il dialogo a molti più brand: la nostra selezione iniziale certamente non era esaustiva, perciò anche coloro che non abbiamo contattato direttamente possono mettersi in contatto con noi”.

Per farlo, i marchi possono scrivere una mail a [email protected] o, alternativamente, possono far pervenire allo stesso indirizzo uno scritto con le linee-guida della loro politica commerciale via Internet (finalità, modalità, scoutistica etc). Il mercato si è modificato e tutte le istanze del comparto sembrano esserne consapevoli. L’Osservatorio punta tutto sul confronto costruttivo“La nostra non è una iniziativa ostile, ma amicale e dialogica – prosegue de Feo -: lo scopo, come già indicato, è quello di fornire ai negozi e, indirettamente, alle aziende un quadro sufficientemente completo della situazione, segnalando criticità e correttivi da apportare”.

Intanto prosegue il monitoraggio dell’Osservatorio – punto di raccolta e di divulgazione di tutte quelle segnalazioni provenienti dai negozi e dai consumatori che riguardino “comportamenti commerciali, messi in atto dalle marche o da altri soggetti, lesivi o contrastanti con gli interessi degli operatori al dettaglio” – mentre si lavora a un evento pubblico, che dovrebbe svolgersi a ottobre. “Ci siamo dati come tempo massimo fino a settembre per valutare i frutti di questa prima fase – conclude il responsabile dell’Osservatorio  – ma siamo sempre più convinti che, anche se i tempi saranno lunghi, questo dialogo potrà portare frutti sia per il dettaglio sia per i brand”.


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