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Design: scene da un matrimonio non convenzionale

SCHRmm Jewellery, “In it for the money” / anelli in oro con incisione

C’è un attimo, prima della pioggia di riso e dei brindisi alla futura felicità, in cui tutti gli occhi sono puntati sugli sposi che suggellano le rispettive promesse scambiandosi le fedi nuziali.

La fede è forse il più simbolico dei gioielli, quello che identifica inequivocabilmente lo status di una persona e custodisce la promessa d’amore, fedeltà e rispetto tra due persone destinato a durare, almeno nelle intenzioni, per tutta la vita. Sbaglia chi spera di cavarsela con una semplice veretta d’oro: la scelta dell’anello che vi accompagnerà per il resto della vita è critica quanto l’abito e il bouquet, la torta e le bomboniere. Francesina sottile e con una leggera bombatura, o mantovana, più alta e piatta? Fede etrusca con decorazioni benauguranti, oppure sarda meravigliosamente lavorata a pizzo? E per chi fosse alla ricerca di qualcosa di meno convenzionale, una breve incursione nel mondo del gioiello d’autore può essere d’aiuto nella scelta dell’anello con cui pronunciare il fatidico sì.

SAKURAKO SHIMIZU, Waveform Wedding Band / anello in oro o argento con decorazione tagliata al laser

Sakurako Shimizu, designer newyorkese capace di dare forma a suoni e parole, registra il suono emesso dalla coppia nell’atto di pronunciare il fatidico “I do” (“Sì, lo voglio”) e ne riproduce lo spettro sonoro col taglio laser, creando un motivo decorativo unico e personale su fedi in oro o argento.
Spinto forse dalla considerazione del numero sempre crescente di nozze in età avanzata, Christopher Roule incide l’elettrocardiogramma dei futuri sposi all’interno delle fedi, invece dei tradizionali nomi e data.

Di platonica memoria è l’opera di Jiro Kamata: due fedi create in un’unica fusione come fossero un solo anello, da dividere al momento dell’acquisto. Il segno lasciato dal seghetto nel punto di separazione combacia solo con l’altra metà. Più pragmatica nelle forme, Jana Brevick propone viti e connettori montati su fedi d’oro o argento a chi alle belle parole preferisce qualcosa di solido su cui basare il proprio legame.

SCHRmm Jewellery, “White wedding” / anello in argento e resina

Gli antichi Romani credevano che dall’anulare al cuore scorresse la vena amoris. Forse a ciò pensava la danese Laurie Schram, ma in modo assai poco romantico, mentre inseriva frammenti di vetro all’interno delle fedi. A conferma della scarsa fiducia che ripone nell’istituzione e nei sentimenti che spingono a sposarsi, la fondatrice del marchio SCHRmm Jewellery crea fedi all’apparenza tradizionali ma che celano all’interno le reali intenzioni alla base dell’unione.

GEORGE PLIONIS, Deconstructed ring / anelli in argento o in oro con numeri incisi

Custode di promesse d’amore, l’australiano George Plionis incide messaggi personali sulla superficie di fedi in oro o argento mascherandoli con codici numerici che solo la coppia è in grado di decifrare. Invece di portare la fede al dito, Mah Rana la mette in gabbia: un’allegoria della condizione matrimoniale o un modo per impedire all’innamorato di volare via?

MAH RANA, His’n’Hers, 1996 / anello in oro

Per il vulcanico Marc Monzó un anello non è abbastanza per suggellare un’unione: meglio “Big wedding band”, un bangle che richiama nella forma la più classica delle fedi nuziali, ma da portare al polso. Herman Hermsen non condivide il medesimo entusiasmo, e rompe la tradizionale circolarità simbolo di perfezione ed unione senza soluzione di continuità inframmezzandola con una linea retta, quasi a voler ricordare che la vita assieme sarà fatta anche di piccole e grandi difficoltà.

BENJAMIN LIGNEL, “Super Cheap Thrills - Instant Wedding Kit” / fascette in oro fino e carta

Love is in the air, cantavano, e Cupido è sempre in agguato: l’altra metà del vostro cuore potrebbe essere la persona che vi siede accanto in metropolitana. Meglio stare pronti e tenere in tasca il kit da matrimonio istantaneo di Benjamin Lignel: fascette in oro fino e carta da avvolgere intorno all’anulare e correre all’altare. Il kit contiene più fascette, casomai la mezza mela dovesse rivelarsi un abbaglio.
Indispensabile per un viaggio a Las Vegas!


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