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Dell’Acqua Bartolone un sodalizio di lusso nel cuore di Genova

Paolo Bartolone: “Ho girato tutto il mondo alla ricerca di diamanti e pietre preziose, proprio come i gioiellieri di una volta”

Alberto Bartolone e Maria Dell’ Acqua

Una passione lunga oltre 70 anni, sostenuta da mezzo secolo d’amore e portata avanti dai figli. È questa la ricetta di Dell’Acqua Bartolone, gioielleria genovese che ha in Alberto Bartolone e Maria Jole Dell’Acqua le fondamenta di una storia che ora vede protagonisti il figlio Paolo, designer, gemmologo, diamond broker internazionale e socio di Borsa diamanti di Milano dal 1999 e la figlia Barbara, fotografa, che gestisce il negozio di via Sestri, nel Ponente. Un’avventura nata quasi per caso.

Paolo Bartolone

È il 1949, infatti, quando il quindicenne Alberto torna dal cinema con la madre, trovando la casa crollata. Questo sconvolgimento lo costringe ad abbandonare gli studi e ad andare a bottega in un laboratorio orafo. «Era talmente dotato – racconta Paolo –che dopo sei mesi gli affidavano i lavori più complicati».

Dopo una decina d’anni di apprendistato si mette in proprio e comincia a produrre gioielli conto terzi, finché il destino non ci mette lo zampino. «Mia madre aveva una gioielleria e cercava un orafo – continua Paolo – Le consigliarono mio padre e nel 1968 cominciò a lavorare solo per lei». Un’esclusiva che due anni dopo sarà suggellata sull’altare. La gioielleria diventa quindi Dell’Acqua Bartolone  e da quel laboratorio Alberto a 86 anni non è ancora uscito. Adesso però, ha altri collaboratori e ad affiancarlo c’è il figlio Paolo, gemmologo dal 1994 e in azienda dal 1997, che si occupa anche di design.

Fibbia in oro rosa ed oro bianco con 19,60 ct. di diamanti

Negli anni l’attività si è ampliata. «A Genova abbiamo due gioiellerie – continua Bartolone – una in via Roma, che è la strada del lusso, dove si trova anche il laboratorio gemmologico, e l’altra, più commerciale, in via Sestri, gestito da mia sorella e prima dalla mamma, che ci è rimasta fino a 80 anni. A queste si aggiungono un laboratorio a Valenza e quello di orologeria. Siamo in grado di creare qualsiasi tipo di gioiello, dai pezzi unici importanti, anche per case reali, a quelli più piccoli, in modo totalmente artigianale, ma anche con sviluppo al cad e utilizzando le nuove tecnologie. A parte alcuni marchi, il 90 per cento della gioielleria che vendiamo è di nostra produzione e anche nell’orologeria abbiamo pochi brand e puntiamo più sul secondo polso e gli orologi d’epoca».

Anello Khaos 354, diamanti taglio a brillante incassati

E se sul piano del design Bartolone ha già dato vita a una linea più moderna, Paul B, il prossimo progetto è già in cantiere e si chiama Khaos Jewel.

«Partirà quest’anno con un anello molto particolare e riconoscibile – continua Paolo – La nostra filosofia è sempre stata quella del pezzo unico, ma non di una linea particolare da distribuire. L’obiettivo di questo marchio è industrializzare un prodotto, che sarà in oro, diamanti e pietre preziose».

Anello con zaffiro cashmir colour ct.17,22 e diamanti ct. 2,09

Se infatti la passione è uno dei segreti dell’azienda, tra quelle di Paolo ci sono senz’altro le pietre. «Ho girato tutto il mondo alla ricerca di diamanti e pietre preziose, proprio come i gioiellieri di una volta. Io mi innamoro dei gioielli, quando uno è particolarmente bello e so cosa c’è dietro mi dispiace venderlo e non è una questione di prezzo. Poi, quando li vedo indossati sono al settimo cielo. La passione è importante, è quella che ci ha portati fin qui. Mio padre a 86 anni è ancora in laboratorio, nonostante la sua età, vederlo creare gioielli ha trascinato anche noi figli, facendomi intraprendere questa strada, e senza l’amore e i sacrifici dei miei genitori non ci sarebbe l’azienda».

DellAcqua Bartolone Orologeria

 

 

Dell’Acqua Bartolone, a luxury partnership in the heart of Genoa

A passion over 70 years long, supported by half a century of love and carried forward by children. This is the recipe of Dell’Acqua Bartolone, a Genoese jeweller that has in Alberto Bartolone and Maria Jole Dell’Acqua the foundations of a story that now features his son Paolo, designer, gemologist, international diamond broker and partner of the Milan Diamonds Exchange since 1999 and his daughter Barbara, a photographer, who manages the shop in via Sestri, in the Ponente.

An adventure born almost by chance. It is 1949, in fact, when the fifteen years-old Alberto came back from the cinema with his mother, finding the house collapsed. This upheaval forced him to abandon his studies and find a job at a goldsmith’s workshop. «He was so gifted – says Paolo – that after six months he was entrusted with the most complicated jobs». After ten years of apprenticeship, he starts his own business and begins to produce jewellery for third parties, until fate intervened. «My mother had a jewellery store and was looking for a goldsmith, my father’s name was suggested and he started working only for her». An exclusivity that was sealed on the altar two years later.

The jewellery then became Dell’Acqua Bartolone and Alberto has not yet come out of that laboratory at 86 years of age. However, he has other collaborators and his son Paolo is at his side. And over the years the business has expanded. «In Genoa we have two jewellers, to these a laboratory in Valenza and a watchmaking one have been added. We are able to create any type of jewel, from unique important pieces, even for real houses, to smaller ones, in a totally artisan way, but also with CAD development and using new technologies. Except for some brands, 90 percent of the jewellery we sell is made by us».

And, with regards to design, Bartolone has already created a more modern line, Paul B, the next project is already in the pipeline and is called Khaos Jewel. «It will start this year with a very particular and recognisable ring. The goal of this brand is to industrialise a product that will be made of gold, diamonds and precious stones».


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