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Delisting: Fope smentisce un’ipotesi di ritiro

«l’acquirente a tutt’oggi non ha assunto alcuna decisione circa l’eventuale volontà di revocare le azioni dalle negoziazioni sul mercato Aim Italia a esito dell’Opa».

Borsa, Fope precisa: «Nessuna decisione sul delisting da parte di Como». In una nota inviata alla stampa, l’azienda orafa vicentina smentisce l’ipotesi circolata di un ritiro dal mercato delle azioni quotate da dicembre 2016 al segmento Aim, in seguito al passaggio della maggioranza del capitale sociale dalla famiglia Cazzola alla società d’investimenti italiana, facente capo a Claudio Costamagna e Andrea Morante e alla conseguente opa sulle restanti azioni.

Diego Nardin – CEO FOPE

Con un’operazione del valore di 35 milioni, a febbraio Como ha infatti sottoscritto un contratto con i titolari Umberto e Ines Cazzola, per la vendita del 59,16% del capitale sociale dell’azienda fondata nel 1929 da nonno Umberto, al quale se ne affianca un secondo per l’acquisizione del 12,04% delle azioni, di proprietà degli eredi di Giulia Cazzola, figlia di Umberto e Marilisa, improvvisamente scomparsa a gennaio 2019, quest’ultimo subordinato però al rilascio delle autorizzazioni di legge.

Il perfezionamento dei due accordi, che dovrebbe avvenire entro aprile, porterà in capo alla società d’investimenti il 71,2% del capitale sociale della maison vicentina e come passaggio successivo, come evidenzia la nota, «Como sarà tenuta a promuovere un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle residue azioni Fope, al corrispettivo di 9.25 euro per azione».

Nulla, invece, è dovuto né definito per quanto riguarda un eventuale delisting, anzi «l’acquirente – si precisa nel comunicato – a tutt’oggi non ha assunto alcuna decisione circa l’eventuale volontà di revocare le azioni di Fope dalle negoziazioni sul mercato Aim Italia a esito dell’Opa».

 

www.fope.it


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