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De Beers raddoppia gli utili netti: primo semestre a quota 685 milioni di dollari

Utili netti per 685 milioni di dollari, più del doppio dello scorso anno, per De Beers, il gruppo diamantifero posseduto al 45% dalla compagnia mineraria Angloamerican.

Intanto, pochi giorni fa nel corso di una riunione in Lussemburgo, è stato nominato amministratore delegato del Gruppo Philippe Mellier (nella foto a sinistra). Dopo quasi 20 anni con De Beers Group, Stuart Brown (Chief Financial Officer), ha annunciato che le sue dimissioni dal Consiglio di amministratore saranno effettive da fine luglio.

Tornando ai dati diffusi dal gruppo, record di Ebitda (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization, ovvero un valore molto vicino al margine operativo lordo): 1,18 miliardi di dollari per una crescita del 55% sul 2010 che riflette l’eccellente crescita dell’anno in corso. Le vendite dei diamanti grezzi (attraverso la Diamond Trading Company) sono arrivate a 3,5 miliardi di dollari, includendo quelle attraverso joint ventures, con un incremento del 33% rispetto al 2010. Si tratta del fatturato più alto mai registrato nel primo semestre, sostenuto dalla forte richiesta dei mercati al dettaglio dei consumatori indiani e cinesi. Scende il flusso di cassa, da 620 a 469 milioni, con una riduzione del 24%.

Gli eccellenti dati delle vendite sono stati trainati soprattutto dalla continua crescita in Medio Oriente, dai mercati al dettaglio indiani e asiatici e anche dalla crescita dei prezzi dei diamanti grezzi. Nei primi sei mesi del 2011, la produzione di De Beers si è tenuta più o meno pari all’anno scorso con 15,53 milioni di carati (2010: 15,43 milioni), anche a causa delle condizioni climatiche.

Forevermark, marchio di proprietà del gruppo De Beers, continua la sua espansione nei principali mercati al dettaglio di Cina, Hong Kong e Giappone, e ha recentemente raggiunto India, Singapore e Caraibi. Da qualche tempo il marchio è distribuito anche in alcuni negozi negli Stati Uniti, dove conta di espandersi ulteriormente durante la seconda metà del 2011.

Grandi aperture per De Beers Diamond Jewellers (joint venture con il gruppo LVMH): inaugurati store in Cina a Pechino, il suo primo negozio in Kazakistan ad Almaty e un nuovo showroom a Dubai alla Dubai Mall. L’azienda continuerà la sua espansione nel 2011 con l’apertura di ulteriori negozi in Cina e un secondo negozio a Hong Kong.

Element Six, filiale di De Beers e principale produttore e fornitore a livello mondiale di supermateriali industriali, che opera a livello globale con sede legale in Lussemburgo, e stabilimenti di produzione primaria in Cina, Germania, Irlanda, Svezia, Sud Africa e Regno Unito, ha registrato una buona performance del primo semestre per quanto riguarda vendite e redditività, con una forte domanda di tutta la sua gamma di prodotti.

Il gruppo diamantifero è stato protagonista anche di accordi e trasferimenti. A gennaio, la De Beers Consolidated Mines (DBCM) ha annunciato di aver stipulato un accordo con Petra Diamonds per vendere la miniera di Finsch a 210 milioni dollari più assunzione delle passività. Nel mese di maggio, DBCM ha annunciato di aver stipulato un accordo per la vendita delle Miniere Namaqualand a Trans Hex.
Nel mese di maggio, De Beers e il governo della Repubblica della Namibia (GRN) hanno reso noto un nuovo accordo che permetterà allo stato africano di aumentare la propria partecipazione in De Beers Marine Namibia dal 15% al 50% attraverso la creazione di una joint venture 50/50. Questo non cambierà gli accordi di commercializzazione, e tutta la produzione di diamanti continuerà ad essere gestita in esclusiva da DTC insieme con la società Namibia Diamond Trading, altra joint venture 50/50 tra il GRN e De Beers.

Inoltre, la Diamdel, società interamente posseduta dal Gruppo De Beers, rappresenterà il Belgio agli European Business Awards sponsorizzati da HSBC: i vincitori del premio finale saranno designati a Barcellona il prossimo 22 novembre. Grande fiducia verso i mercati cinesi e indiani, dunque, che secondo De Beers continueranno a guidare la domanda. Forti le aspettative rispetto al periodo natalizio negli Stati Uniti.

Buoni anche i risultati di Swatch Group e altrettanta fiducia nella seconda parte dell’anno è stata espressa dai vertici del gruppo svizzero: il fatturato del segmento Orologi & Gioielli è cresciuto del +27,4% a cambi costanti e +13,3% a cambi correnti, in valore: 2913 milioni di franchi svizzeri. Il fatturato lordo ha raggiunto i 3362 milioni (+24,2% a cambi costanti e +11,4% a tassi correnti), malgrado gli effetti della forza del franco svizzero. L’utile operativo ha collezionato un record di 756 milioni di franchi (+20,8%), con un margine operativo del 23,7% (21,8% nel 2010). Utile netto a +24,5% (579 milioni) rispetto allo scorso anno,.

Le prospettive per il gruppo nella seconda metà dell’anno restano promettenti, soprattutto in considerazione del fatto che luglio sta confermando il trend delle vendite e dei risultati del primo semestre. Il Gruppo continuerà a consolidare la propria presenza sul mercato globale e conta di investire ulteriormente in capacità di produzione e formazione del personale al fine di mantenere la propria strategia di crescita sostenibile.


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