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De Beers-Alrosa, la fine di un’intesa miliardaria

Accolta dalla Corte di giustizia del Lussemburgo la richiesta della Commissione europea dell’obbligo a mettere fine all’accordo commerciale tra il gruppo anglo-africano De Beers e il monopolista russo Alrosa.

Una intesa giudicata incompatibile con le regole di concorrenza dell’Unione europea giacché impegnava la Alrosa a vendere in esclusiva alla De Beers metà della sua produzione annuale. Una sentenza di appello ha rovesciato a sorpresa quella di prima istanza. La portavoce del commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia, soddisfatta, si è così espressa: “È una decisione molto importante, che accogliamo con molto favore”.

La Corte ha riconosciuto che la Commissione Ue “non ha commesso errori di diritto né errori manifesti di apprezzamento”. La Commissione Ue ha promesso di aumentare la concorrenza nel settore dei diamanti grezzi che a dispetto della crisi ha un giro d’affari che sfiora i 12 miliardi di dollari a livello globale. Contro questo accordo il gruppo russo ha presentato ricorso alla Corte di giustizia del Lussemburgo, congelando il blocco dell’intesa commerciale tra i due gruppi. La decisione odierna ribalta la sentenza di prima istanza.

La Corte ha affermato: “Alrosa non ha dimostrato che gli impegni individuali offerti da De Beers, e resi obbligatori dalla Commissione, andassero manifestamente oltre ciò che era necessario per rispondere alle preoccupazioni espresse dalla Commissione nella sua valutazione preliminare”.


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