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Dal bracciale al risotto: l’oro è sempre gradito

Per stupire basta qualche appena qualche carato in più. Ma non per gli orecchini o il collier, bensì a tavola.

In foglie, pagliuzze, lamine, fiocchi, petali, granelli, polvere, e per un effetto ancora più chiccoso anche spray; è l’oro alimentare, rigorosamente 23 carati, quindi purissimo, con cui si possono decorare tante pietanze e lasciare a bocca aperta i nostri ospiti.

In cucina, si dice, non c’è limite alla fantasia e siccome questo metallo è insapore, inodore e atossico il suo utilizzo non ha vincoli, specialmente nella preparazione nel menù della festa più attesa dell’anno qualche scintilla in più può far tanto ricca la tavola, dall’aperitivo al dessert.

E per chi volesse tenersi più “leggero” c’è anche l’argento e l’accostamento ad un risotto o ad un Mont Blanc sarà solo una questione di… costo, oltre che di gusto.

Ricordiamo, però, che la sua consumazione è consentita dall’Unione Europea solo se accompagnata dall’additivo colorante E-175.


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