Da Trento a Napoli, per una formazione professionale nel mondo orafo

Micaela Calzà dal Liceo Artistico di Trento al restauro dei gioielli archeologico all’Accademia di Belle Arti di Napoli

Il passaggio generazionale e l’insegnamento ai giovani è ormai un fondamento per gli sviluppi del mondo lavorativo, del settore orafo in particolar modo, come testimoniano le innumerevoli azioni svolte negli ultimi tempi.

Formare i giovani alle tecniche orafe, ma anche istruirli sull’uso delle nuove tecnologie per portare avanti la grande tradizione orafa del nostro Paese è ormai un assunto dal quale non si può sfuggire. E molti sono i giovani, infatti, che stanno intraprendendo questi studi, grazie anche alle molteplici possibilità offerte dai corsi strutturati da scuole di formazione, enti ed associazioni sull’intero territorio nazionale.  

Michela Calzà

E da Trento, dove ha seguito gli studi al Liceo Artistico Vittoria, Micaela Calzà, si è formata all’indirizzo di design del metallo e dell’oreficeria, approfondendo la propria passione attraverso l’apprendimento delle tecniche e dei materiali: dal disegno manuale a quello digitale, dallo sbalzo al cesello alla fusione a cera persa tramite stampanti 3D, incassature per cabochon e la decorazione a smalti.

Una conoscenza che poi ha ulteriormente arricchito grazie ad una formazione all’altro capo della penisola, che si è allargata con l’esperienza al Centro Orafo Il Tarì, dove, per l’occasione della mostra sulla Corona di Carlo III di Borbone alla Reggia di Caserta, ha realizzato gioielli ispirati a quel perduto copricapo.

I suoi studi però, non sono terminati con quell’esperienza e sono andati ancora oltre. Per una provvida casualità «durante la permanenza in Campania ho scoperto, per di più per una coincidenza astrale, l’indirizzo quinquennale di Restauro PFP4 dei materiali ceramici, vitrei, organici, ma soprattutto dei metalli e delle leghe all’Accademia di Belle Arti di Napoli – racconta Micaela. Da lì inizia il mio attuale percorso inseguendo la passione per il restauro di gioielli archeologici, che mi permetterà di far del mio amore per la storia dell’arte e per il gioiello il lavoro della vita».


From Trento to Naples, for Professional Training in the Goldsmithing World

Michela Calzà: from the Art High School in Trento to the Restoration of Archaeological Jewelry at the Academy of Fine Arts in Naples

The generational handover and the education of young people has now become a cornerstone for the evolution of the working world – particularly in the goldsmithing sector – as demonstrated by the countless initiatives undertaken in recent times.

Training young people in goldsmithing techniques, while also teaching them how to use new technologies to carry forward the great goldsmithing tradition of our country, is now an essential premise from which one can no longer escape. And indeed, many young people are embarking on these studies, thanks also to the numerous opportunities offered by structured courses from training schools, institutions, and associations throughout the national territory.

And from Trento, where she studied at the Vittoria Art High School, Michela Calzà trained in metal and jewelry design, deepening her passion through learning techniques and materials: from manual drawing to digital design, from repoussé to chasing, to lost-wax casting using 3D printers, cabochon settings, and enamel decoration.

She further enriched her knowledge through training at the other end of the peninsula, expanding it with an experience at the Il Tarì Goldsmithing Center, where – on the occasion of the exhibition on the Crown of Charles III of Bourbon at the Royal Palace of Caserta – she created jewels inspired by that lost headpiece.

Her studies, however, did not end with that experience; they went even further. Through a fortunate coincidence, “during my stay in Campania, I discovered – thanks to what felt like an astral coincidence – the five-year PFP4 Restoration program for ceramic, glass, organic materials, and above all metals and alloys at the Academy of Fine Arts in Naples,” Michela recounts. “That marked the beginning of my current path, pursuing my passion for the restoration of archaeological jewelry, which will allow me to turn my love for art history and for jewelry into the work of a lifetime.”

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