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Da Louis Vuitton a Tiffany & Co, sette marchi di lusso tra i 100 Best Global Brands

Nella classifica di Interbrand il luxury è forte grazie a un rinnovato senso di fiducia dei consumatori e al potenziamento del canale retail

La collezione Parcours d’un Style di Cartier, al 60esimo posto della classifica Best Global Brands 2013

Cambia la classifica dei 100 marchi più prestigiosi del mondo, con new entry e passaggi di posizione: la lista annuale proposta dalla società di consulenza Interbrand relativa ai Best Global Brands vede grandi spostamenti nella sua 14esima edizione. I marchi di lusso resistono e il primo si incontra al 17esimo posto, occupato da Louis Vuitton. Salgono in classifica e accrescono il proprio valore gli altri sei protagonisti del luxury presenti in lista: Gucci (38esimo), Hermes (54esimo), Cartier (60esimo), Prada (72esimo), Tiffany & Co. (75esimo) e Burberry (77esimo).

Per la prima volta nella storia del report di Interbrand c’è un nuovo numero 1: la Apple, che ha spodestato Google e Coca Cola, al vertice per 13 anni (rispettivamente al secondo e terzo posto). Quest’anno il valore totale di tutti i 100 Best Global Brands è di 1.500 miliardi di dollari – un aumento record dell’8,4 per cento rispetto al valore totale del 2012.

Ogni tanto una società cambia la nostra vita, non solo con i suoi prodotti , ma con il suo ethos . Questo è il motivo per cui, dopo il lungo primato di Coca-Cola al top della Best Global Brands, Apple ora è prima”, ha affermato Jez Frampton, amministratore delegato di Interbrand.

La nuova collezione Atlas di Tiffany & Co, al 75esimo posto della classifica di Interbrand

Nel determinare i 100 marchi più prestigiosi a livello mondiale, Interbrand analizza tre aspetti chiave che contribuiscono al valore di un brand: la performance finanziaria dei prodotti o dei servizi; il ruolo del brand nell’influenzare le scelte del consumatore e la forza del marchio.

“I primi 100 marchi più prestigiosi a livello mondiale stanno svelando il loro valore attraverso la partecipazione, l’ascolto, l’apprendimento e la condivisione – osserva Frampton -. Marchi che imparano a pensare in modo diverso sul ruolo che svolgono nella vita dei consumatori – e su come debbano svolgere questo ruolo – hanno l’opportunità di cambiare il mondo in modi che non avrebbero mai immaginato”.

Le migliori performance globali sono state registrate da Facebook (+43%), Google (+34 % ), Apple (+28%), Amazon (+27%) e Prada (+30 % ), il marchio italiano icona della moda di lusso che riflette, secondo il report, la capacità di raggiungere un armonioso e redditizio equilibrio tra la sua eredità italiana e la produzione di progetti innovativi e all’avanguardia.

L’ultima campagna di Gucci, 38esima tra i 100 Best Global Brands

La tecnologia domina dunque il settore di maggior valore complessivo (443 miliardi di dollari) ma i marchi di lusso restano molto forti malgrado il rallentamento nella crescita del Pil cinese:  ognuno dei sette brand del luxury presenti in classifica ha aumentato il suo valore del marchio del cinque per cento o più. I migliori marchi di lusso del 2013 includono: Louis Vuitton (17esimo posto, 6%), Gucci (38esimo posto, +7%), Hermes (54esimo posto, +23%), Cartier (60esimo posto, +26%), Prada (72esimo posto, +30%), Tiffany & Co. (75esimo posto + 5%) e Burberry (77esimo posto, +20%). Fattori chiave di crescita per il settore del lusso è probabilmente dovuto a un rinnovato senso di fiducia dei consumatori, alle tante aperture di negozi in particolare negli USA e in Cina – così come la forte attenzione dei marchi al collegamento tra canale “reale” e canali on line.


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