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Crescita a due cifre per il gruppo Richemont: a trainare le vendite sempre il canale retail

Risultati più che positivi per il Gruppo Richemont: nei cinque mesi chiusi il 31 agosto +23 per cento di fatturato a cambi correnti, +13 per cento a cambi costanti. Eccezionale performance dei brand di orologeria (tra i nomi che fanno parte del gruppo figurano A. Lange & Söhne, Baume & Mercier, Jaeger-LeCoultre, Officine Panerai, Piaget e Vacheron Constantin), ma solo di poco inferiore quella della gioielleria (tra cui annovera marchi come Cartier e Van Cleef & Arpels).

La situazione appare florida in tutte le regioni: una piacevole sorpresa arriva dall’Europa, dove è stato particolarmente forte il canale retail nelle destinazioni turistiche. La domanda in Asia Pacifico è rimasta solida, dopo due anni di eccezionale crescita. Rallentamento nelle Americhe, mentre in forte recupero il Giappone. Ancora una volta è il dettaglio a trainare il segno positivo, più della vendita all’ingrosso: trend confermato dalle performance delle boutique delle singole maison del gruppo e dall’apertura di nuovi showroom, soprattutto in Asia Pacifico. Crescita a due cifre per tutti i settori di attività escluso il dato di Montblanc, comunque in positivo.

L’indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro, in particolare, ha avuto un impatto positivo sulle vendite riportate del Gruppo. “La media rappresenta una forte performance – ha detto Johann Rupert, presidente esecutivo e Direttore Esecutivo del Gruppomisurata contro la crescita del 35% osservata nel periodo di confronto con l’anno precedente. Possiamo confermare che il risultato operativo nel periodo di sei mesi dovrebbe essere tra i 20 ei 40% in più rispetto allo scorso anno. Le incertezze economiche prevalenti, la moderazione nella crescita delle vendite dal mese di maggio e la base molto forte del confronto non ci impedisce di mantenere il nostro ambizioso programma di investimenti”. Pochi giorni dopo l’annuncio dei risultati al 30 agosto, si è tenuta l’Assemblea generale della Compagnia in cui è stata approvata anche la destinazione degli utili non distribuiti al 31 marzo. A novembre sarà diffuso il risultato complessivo dei sei mesi al 30 settembre.


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