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Corso in Arte orafa e management del gioiello: dalle imprese alla formazione

Due anni di corso per formare i nuovi professionisti del settore orafo, a metà tra competenze manageriali e tecniche. Si chiama Arte orafa e management del gioiello e lo organizzano Università e Nobil Collegio degli Orefici e Università La Sapienza di Roma

Il direttore del corso Piero De Stefano racconta a Preziosa magazine finalità e obiettivi dell’iniziativa congiunta Università e Nobil Collegio degli Orefici e La Sapienza

Due anni di corso per formare i nuovi professionisti del settore orafo, a metà tra competenze manageriali e tecniche. Si chiama Arte orafa e management del gioiello e lo organizzano – è il primo del suo genere – Università e Nobil Collegio degli Orefici e Università La Sapienza di Roma attraverso il neonato istituto di formazione Aureus, con il patrocinio di Confindustria Federorafi, Fiera di Vicenza, Confartigianato e Club degli Orafi.

La prima edizione  prenderà il via a ottobre e la sua caratteristica è aver fatto un percorso inverso rispetto al solito: anziché partire dalla formazione per arrivare al mondo del lavoro, è stato il mondo del lavoro (cioè le imprese) a richiedere le competenze di cui aveva bisogno. Dal dialogo con il tessuto produttivo si è partiti per disegnare le caratteristiche del corso. A spiegarlo nel dettaglio a Preziosa magazine è Piero De Stefano (in foto), direttore del corso e primo console dell’Università e Nobil Collegio degli Orefici.  

Dott. De Stefano, qual è l’innovazione apportata da questo corso?
“Il corso in Arte orafa e management del gioiello è nato a partire dalle esigenze espresse dalle imprese rispetto alle competenze necessarie in azienda. E cioè: formazione tecnica e capacità manageriale nel commerciale e nella distribuzione. Esattamente le caratteristiche che gli allievi avranno acquisito a fine corso”.

Come siete riusciti a garantire questi due aspetti apparentemente così distanti?
“Abbiamo messo insieme due realtà formative con grande esperienza, ciascuna per il proprio settore di competenza. Da un lato, il Memotef, il Dipartimento di Metodi e Modelli per l’Economia, il Territorio e la Finanza della Sapienza di Roma, per le conoscenze in ambito economico e manageriale. E dall’altro, il Nobil Collegio degli Orefici, con il suo bagaglio di competenze sull’artigianato dei gioielli, dell’oreficeria e delle gemme, per le quali ci affideremo a un importante istituto gemmologia internazionale. Ma daremo spazio anche a storia dell’arte e storia del gioiello”.

Qual è il target?
“I destinatari ideali sono diplomati che vogliano scegliere una formazione superiore ma alternativa all’Università. È un corso biennale, a frequenza obbligatoria, e alla fine sarà rilasciato un diploma di ‘Corso di alta formazione’ a firma congiunta, La Sapienza e Università degli Orefici. Un percorso completo, dunque, che formerà una figura professionale che mancava”.

Ci sono scadenze da mettere in calendario?
“Il corso partirà intorno al mese di ottobre e per iscriversi c’è tempo fino a metà settembre. Il numero massimo di allievi sarà 40, dal momento che molte attività si svolgeranno nei laboratori di gemmologia e oreficeria. Il biennio sarà sdoppiato anche dal punto di vista logistico: una parte del corso si svolgerà alla Sapienza, nella sede di via del Castro Laurenziano, un’altra nella nostra sede”.

Come sarà assicurato il legame con il mondo del lavoro?
“Al termine di ciascuno dei due anni di corso gli allievi, in base alle proprie passioni e alle predisposizioni emerse durante il corso, svolgeranno uno stage in aziende di settore associate ai nostri partner. La possibilità di ‘ospitare’ gli studenti, però, è aperta anche ad altre imprese, anche non iscritte, che vogliano condividere con Aureus questo importante passo formativo”.

 


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