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Italian Exhibition Group: Corrado Peraboni è il nuovo amministratore delegato

Il manager, che raccoglie il testimone dal dimissionario Ugo Ravanelli, entrerà in carica il 1° gennaio 2020

Corrado Peraboni

Corrado Peraboni è il nuovo amministratore delegato di Italian Exhibition Group.
Il nome del manager, che vanta ampia esperienza in ambito fieristico, è stato annunciato al termine del consiglio di amministrazione che lo ha cooptato quale membro dello stesso, amministratore delegato e amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Peraboni, che entrerà in carica il 1° gennaio 2020, si è laureato in giurisprudenza all’università di Milano nel 1989, dal 2015 al gennaio 2017 ha ricoperto lo stesso ruolo in Fiera Milano e dal 2000 al 2015 è stato direttore generale di Fondazione Fiera Milano, occupandosi della start-up del nuovo quartiere fieristico. In precedenza è stato membro del consiglio generale e del comitato esecutivo dell’ente autonomo Fiera Internazionale di Milano (1996-1999). All’interno del gruppo meneghino è stato anche presidente e amministratore delegato di Edizioni Fiera Milano (1997-2000).  Dal 2001 al 2014 è stato vice presidente del capitolo europeo di UFI (l’associazione mondiale dell’industria fieristica) e dal 2004 al 2008 è stato sia presidente del capitolo europeo che vice presidente internazionale della stessa.

Tra gli altri ruoli, dal 2001 al 2002 è stato vicepresidente della Camera di commercio italo-cinese e dal 2012 al 2015 ha fatto parte del cda di Arexo, la società responsabile per l’acquisizione e riqualificazione delle aree e del sito di Expo 2015.


Il manager raccoglie il testimone dal dimissionario Ugo Ravanelli, con Cagnoni il fautore della quotazione di Ieg a Piazza Affari
, andatosene ad agosto, a pochi giorni dall’inizio di VicenzaOro September, affermando che non ci fossero più «i necessari presupposti per proseguire questa esperienza».

Lo stesso cda che ha nominato Peraboni ha anche approvato il preconsuntivo 2019 e il budget 2020. Il consensus espresso dagli analisti che seguono il titolo della società prevede, per il 2019, ricavi a 174 milioni di euro ed Ebitda (senza l’applicazione del principio contabile IFRS 16) di 35,9 milioni di euro per un ebitda margin del 20,6%.

Lorenzo Cagnoni

«Chiuderemo il 2019 con risultati al disopra delle previsioni degli analisti e abbiamo solide attese per il 2020 – afferma soddisfatto il presidente Cagnoni – Ieg, in base a questi dati di preconsuntivo è il primo organizzatore fieristico del paese per redditività. Il 2019 è stato un anno importante, particolarmente in campo internazionale. Oggi siamo presenti in tutto il mondo, dagli Stati Uniti, all’India, al Brasile agli Emirati Arabi fino alla Cina».

Ma quello che si sta chiudendo è stato un anno pieno anche sul fronte interno, a partire dalla quotazione in borsa di giugno, ma non solo. «Abbiamo agito in maniera convinta nell’ambito degli allestimenti, settore nel quale con Prostand risaltiamo nel panorama italiano – continua il presidente – Nel quartiere di Rimini è stata completamente rinnovata, in partnership con la statunitense Ruckus, l’infrastruttura di rete e wifi, preludio alla trasformazione digitale per la quale, per il solo 2020, è stato stanziato un budget di un milione di euro. Nel 2019 è proseguita, e ancora proseguirà, anche la linea che punta a processi d’integrazione con altre società fieristiche: è di poche settimane fa l’accordo raggiunto con Fiera di Forlì che porterà a Rimini la Fiera Avicola in affiancamento al Macfrut ed è della scorsa settimana il perfezionamento dell’accordo con Arezzo Fiere e Congressi dalla quale abbiamo acquistato le manifestazioni OroArezzo e Gold Italy».

Della crescita degli ultimi anni, come sottolinea ancora Cagnoni, hanno beneficiato gli azionisti «che nel periodo 2015 – 2019 hanno beneficiato di un totale 23,4 milioni di euro di dividendi ordinari, cui si aggiungono 14,9 milioni di dividendi straordinari». E chiosa: «C’è chi ottiene dagli azionisti corposi aumenti del capitale e chi come noi persegue invece la linea opposta».

L’inizio del 2020 sarà all’insegna di “pezzi da novanta” di Ieg: VicenzaOro a Vicenza e Sigep a Rimini «due esempi mondiali del Made in Italy in tema di jewellery& fashion e di food – conclude il presidente – dalle quali ci attendiamo qualcosa come 200mila buyer da tutto il globo con migliaia di imprese in mostra nei due quartieri».

 

 


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