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Coronavirus: Fiere orientali confermano ad oggi lo svolgimento

Nonostante la preoccupazione di espositori e operatori, le manifestazioni di Bangkok e di Hong Kong non rinunciano (ad oggi) alle prossime edizioni di febbraio e marzo


Il Coronavirus spaventa, ma le fiere orientali resistono.
BangkokHong Kong, al momento, hanno infatti deciso di rinunciare alle prossime edizioni delle manifestazioni di febbraio e marzo, nonostante la preoccupazione di espositori e operatori, in attesa di capire cosa questa emergenza sanitaria potrà significare per il mercato asiatico e globale.

Anzi, per quanto riguarda la 65ma edizione della Bangkok Gem and Jewellery Fair, in programma dal 25 al 29 febbraio, Somdet Susomboon, direttore generale del Dipartimento per la promozione del commercio internazionale,  ha inviato ad aziende e visitatori una lettera nella quale non solo conferma che l’evento thailandese si terrà, ma rassicura riguardo alla sicurezza, illustrando le misure messe in campo sia a livello governativo che fieristico.

«Il ministero della salute – si legge nella missiva – ha innalzato l’allerta al livello 3, per evitare viaggi nelle zone infette e lo screening di tutti i passeggeri in arrivo da zone a rischio viene effettuato nei cinque aeroporti internazionali, nonché alle frontiere e nei porti. Il paese continua a monitorare attentamente la malattia e a sorvegliare da vicino specialmente nei punti più turistici. Le misure di vigilanza e monitoraggio per la prevenzione il controllo delle malattie thailandesi sono state classificate al sesto posto su 195 paesi dalla Johns Hopkins University nell’indice di sicurezza della salute globale nel 2019, classifica che indica che il sistema medico e di salute pubblica del paese risponde agli standard internazionali. Inoltre la Thailandia sta lavorando a stretto contatto con l’Organizzazione mondiale della sanità e gli altri paesi per assicurare che qualsiasi infezione da Coronavirus sia prevenuta e controllata».

Susomboon indica poi le misure di prevenzione messe in atto a livello di quartiere fieristico, sia sanitarie che tecnologiche, a partire dalle più semplici, come fornire disinfettante per le mani all’ingresso della fiera, nei bagni e nelle sale riunioni, intensificare la frequenza delle pulizie e della diffusione di disinfettanti spray nell’area fieristica, mettere a disposizione mascherine e appositi cestini o collocare cartelli con indicazioni per la prevenzione del Coronavirus, fino all’installazione di scanner termici e all’uso di termometri an infrarossi per identificare potenziali persone infette.

All’interno della fiera, infine, sarà istituita un’unità di screening del virus. «Oltre a questo – conclude il direttore generale – il Ditp sta discutendo con il dipartimento controllo delle malattie del ministero della Salute per l’implementazione di ulteriori misure di prevenzione in occasione della fiera».

Ancora nessuna comunicazione ufficiale, invece, dall’HKTDC di Hong Kong, segno che l’International diamond, gem and pearl show (2-6 marzo) e l’International Jewellery Show (4-8 marzo) sono finora confermate.

 


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