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Coronavirus: 10 miliardi di euro a sostegno delle imprese

Il premier in conferenza stampa: "Orgogliosi di essere italiani. Questa manovra non basterà, dovremo poi pensare alla ricostruzione con investimenti"

Non affrontiamo un’alluvione con secchi e stracci” – con questa affermazione Giuseppe Conte introduce il decreto “Cura Italia”. 10 i miliardi di euro a sostegno dei lavorati e delle imprese per gli interventi tampone per il mese di marzo.

Proviamo a capire per sommi capi le aree di intervento.

Tributi (Iva, ritenute e contributi vari)

Anche garanzia della liquidità per le famiglie e le aziende, tutti gli adempimenti fiscali e contributivi in scadenza oggi 16 marzo sono stati sospesi e rimandati al 31 maggio (unica soluzione o rateizzabili in 5 rate). Restano esclusi dal rinvio le comunicazioni dei dati relativi al 730 precompilato come quelle degli oneri detraibili in scadenza il 31 marzo.

Vietato licenziare

A tutela dei posti di lavoro, per i prossimi due mesi, le aziende non potranno licenziare sulla base del “giustificato motivo oggettivo” (crollo ordini, chisura di un reparto per casi di contagio, eccetera).

Sostegno alle PMI: 3 miliardi di euro

È stato previsto l’ampliamento del fondo di garanzia per le Pmi, dotato di 1 miliardo in più. In particolare il fondo garanzia vede ampliare il suo raggio d’intervento (prossimi 9 mesi). Solo per le attività più deboli, micro e piccole medie imprese, in arrivo una condizione per  salvare i fidi e per sospendere il pagamento delle rate di mutui e finanziamenti fino al 30 settembre 2020. Per le grandi imprese, Cassa depositi e prestiti garantirà, con uno stanziamento pubblico di 500 milioni, finanziamenti per un importo fino a 10 miliardi.

Cassa integrazione in deroga per tutti fino a nove settimane

Stanziati 5 miliardi per gli ammortizzatori sociali, cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori di imprese, anche quelle “micro” fino a 5 dipendenti. L’intervento garantirà fino a nove settimane di integrazione salariale. Sempre a garanzia dei più deboli, per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria: viene introdotta la causale “emergenza Covid-19”, per assicurare la semplificazione delle procedure d’accesso.

“Mettiamo in campo 25 miliardi di denaro fresco e attiviamo flussi per 350 miliardi: è una manovra economica poderosa. In futuro ci saranno nuove misure  per rilanciare il Paese. Arriverà un decreto ad aprile che dovrebbe contare anche sulle risorse che l’Europa si prepara a stanziare”.

Ha concluso il presidente del Consiglio.

 


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