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Corallo, in arrivo una legislazione comune per i paesi del Mediterraneo


Si terrà a metà settembre la prossima sessione di lavori della General Fisheries Commission for the Mediterranean (GFCM), Commissione Generale della Pesca per il Mediterraneo, l’organismo della FAO che promuove lo sviluppo, la conservazione e la gestione razionale delle risorse marine viventi nonché lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura nel Mediterraneo.

All’incontro, rispetto al quale la GFCM si è impegnata ad iniziare i lavori per dare una legislazione comune sul corallo per i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, parteciperà anche l’Assocoral, l’Associazione Nazionale Produttori di Corallo, Cammei e Materie Affini; Orafi, Commercianti, Agenti di Commercio e Disegnatori di gioielli ed oggetti con componenti di Corallo, Cammei e Materie Affini guidata da Ciro Condito.

«È da tempo che siamo impegnati a portare il tema del corallo sul piano internazionale – ha dichiarato Condito (nella foto a sinistra) –. Così è stato con la Conferenza Cites in Qatar, che abbiamo seguito da vicino, ed anche con l’incontro avuto con i ministri Prestigiacomo e Carfagna». Durante l’incontro con i ministri dell’Ambiente e delle Pari Opportunità, che si è svolto a marzo, è stata concordata l’approvazione di un protocollo d’intesa governo-Assocoral per tutelare il corallo.

Lo scorso aprile la Commissione Generale della Pesca per il Mediterraneo, durante una sessione svoltasi ad Atene, ha rafforzato la propria capacità di controllo sulla pesca grazie alla raccomandazione 34/2010/2. La GFCM, infatti, potrà adottare misure tecniche e piani di gestione per contenere la capacità di pesca delle flotte di tutti i paesi rivieraschi.


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