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Corallo, i capolavori di Trapani sbarcano a Catania

Oggetti del 17esimo e 18esimo secolo in mostra dal 3 marzo al 5 maggio con la Fondazione Puglisi Cosentino; a Trapani dal 18 maggio

Palazzo Valle a Catania si tinge di “rosso corallo” per la più grande esposizione di capolavori del XVII e XVIII secolo: al via la collaborazione tra la Fondazione Puglisi Cosentino e la Fondazione RomaMediterraneo. È stata presentata nei giorni scorsi la mostra “I grandi capolavoridel Corallo. I coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo” che sarà visitabile dal 3 marzo al 5 maggio.

Presente Alfio Puglisi Cosentino, presidente dell’omonima fondazione, e la curatrice Valeria Li Vigni, direttore del Museo Pepoli di Trapani e autrice con i co-curatori Vincenzo Abbate e Maria Concetta Di Natale del catalogo dedicato all’esposizione. In occasione della presentazione dell’evento al pubblico, è stata esposta una preziosa acquasantiera in corallo che da marzo farà parte della grande mostra. Si tratta di un’Annunciazione del XVII secolo prestito di una delle collezioni private, italiane e straniere, partner del progetto della Fondazione.

A testimoniare la grande maestria di orafi, incisori, scultori e semplici artigiani attivi in Sicilia tra il XVII e il XVIII secoloin particolare a Trapani dove, sul finire del 1600, erano censite oltre 40 botteghe – saranno i nuclei principali di alcune storiche collezioni: quella della Banca Popolare di Novara (proveniente da Palazzo Bellini di Novara, sede dell’esposizione permanente della Fondazione BPN, che per la prima volta torneranno in Sicilia dopo essere stati acquistati tempestivamente dall’istituto di credito ad un’asta a Londra grazie a una segnalazione del Ministero dei Beni Culturali), del Museo Pepoli di Trapani (che ospiterà la mostra di Palazzo Valle in seconda battuta, dal 18 maggio al 30 giugno), della Fondazione Whitaker (proveniente da Villa Malfitano a Palermo), del Museo Diocesano di Monreale e di altre raccolte pubbliche insieme a pezzi singoli – molti dei quali inediti – in prestito alla Fondazione da collezionisti privati, italiani e stranieri.

Gioielli e arredi sacri (calici, ostensori, crocifissi, reliquiari, rosari e presepi) e ancora calamai, saliere, specchiere, cornici, tavoli da gioco, scrigni e monumentali stipi destinati a case principesche e regge:  oggetti di grande valore artistico realizzati con materiali pregiati e donati, tra il ‘500 e il ‘600, a principi e regnanti.

“L’esposizione sarà suddivisa più sezioni per poter raccontare il corallo sotto il profilo biologico, storico, artistico e antropologico – ha spiegato la curatrice Li Vigni -. L’allestimento ripercorrerà la storia dell’arte del corallo in chiave interdisciplinare dal tardo Cinquecento al Settecento e comprenderà anche due laboratori, in uno dei quali saranno presi in esame i principi del rapporto uomo-mare e la molteplicità di oggetti realizzati in determinati contesti sociali e naturali. È prevista anche la ricostruzione di una vera e propria Wunderkammer le cui meraviglie potranno essere ammirate da tutti i visitatori”.

Una nuova pagina per la Fondazione Puglisi Cosentino, che apre i suoi straordinari spazi espositivi alla città e ai visitatori, turisti e scolaresche di tutta Italia. “Alla magia del corallo – ha dichiarato Alfio Puglisi Cosentino – e alle sue interazioni con la storia e la cultura millenaria della Sicilia dedichiamo questa nuova pagina della Fondazione Puglisi Cosentino che, con ingresso gratuito, propone un progetto espositivo nel quale, per la prima volta, convergono i capolavori di numerose raccolte pubbliche ma anche di collezionisti privati che desiderano condividere con un vasto pubblico di appassionati e curiosi quelli che sono veri e propri tesori del nostro passato. Testimonianze del raffinatissimo artigianato del corallo trapanese che ha visto l’intervento di abilissimi scultori come gli Amato e il Serpotta”.

La mostra si sposterà poi a Trapani, al Museo Pepoli, dal 18 maggio al 30 giugno.


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