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Corallo e auto d’epoca accomunati dal “Rosso Gioiello”

Il Museo Pepoli celebra con una mostra il connubio tra auto d’epoca e corallo: l’esposizione aperta fino al 16 aprile presenta manufatti dell’artigianato artistico trapanese

Rosso Gioiello_Locandina

(L’immagine di presentazione della mostra Rosso Gioiello, aperta fino al 16 aprile a Trapani)

In mostra manufatti in corallo accostati ad auto d’epoca. Si chiama “Rosso Gioiello”la mostra inaugurata sabato 9 aprile al Museo Pepoli di Trapani, realizzata con la collaborazione del Club Auto e Moto d’Epoca “F. Sartarelli”, visitabile tutti i giorni fino al 16 aprile.

(L’inaugurazione della mostra “Rosso Gioiello” al Museo Pepoli di Trapani)

(L’inaugurazione della mostra “Rosso Gioiello” al Museo Pepoli di Trapani)

L’obiettivo è allargare il pubblico del Museo alle nuove generazioni e a collezionisti, cultori ed estimatori di auto d’epoca. L’evento prevede l’esposizione di una “Giulia” Alfa Romeo, una “Dino” Fiat ed una “Dino” Ferrari, risalenti agli ’60 e ’70, esposti insieme ad alcuni modellini statici e ad alcuni manufatti rappresentativi dell’artigianato artistico trapanese del corallo.

(Manufatti dell’artigianato artistico trapanese del corallo insieme a modellini di auto)

(Manufatti dell’artigianato artistico trapanese del corallo insieme a modellini di auto)

Sabato l’inaugurazione è stata accompagnata da una conferenza sul “made in Italy”, nel corso della quale sono stati posti a confronto il lavoro artigianale dei corallari trapanesi e quello dei carrozzieri e dei battilastra. Filo conduttore dell’iniziativa è costituito dal colore rosso, che accomuna il corallo del Mediterraneo al “Rosso Ferrari”.

(Un’altra vetrina della mostra “Rosso Gioiello”)

(Un’altra vetrina della mostra “Rosso Gioiello”)

La mostra è stata anche l’occasione per restituire alla fruizione, in quanto rinvenuti nei depositi del Museo, due coperchi con testine di cherubo in corallo scolpito(pertinenti a due “Ampolline” in rame, corallo e smalti), che presentano affinità stilistiche con il “Calice” in rame, corallo e smalti attribuito a Matteo Bavera.

(Coperchi con testine di cherubo in corallo scolpito pertinenti a due Ampolline in rame, corallo e smalti)

(Coperchi con testine di cherubo in corallo scolpito pertinenti a due Ampolline in rame, corallo e smalti)

È inoltre riesposta, dopo un delicato intervento di restauro, una “Acquasantiera” in rame e corallo del XVII secolo, già appartenente alla collezione Hernadez di Erice, insieme a un piccolo “Ostensorio” in rame e corallo.

(Altri manufatti in corallo protagonisti della mostra)

(Altri manufatti in corallo protagonisti della mostra)

(Altri manufatti in corallo protagonisti della mostra)


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