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Contraffazione, proclamati i vincitori del concorso “Take a true look at fakes”

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Sono stati selezionati i vincitori di “Take a true look at fakes”, il concorso organizzato dalla Fondation de Haute Horlogerie svizzera. Il tema è la contraffazione e la partecipazione al concorso consisteva nella produzione di un cortometraggio che affrontasse il fenomeno. Molti gli stili dei video pubblicati: dal tono ironico a quello più catastrofista, le clip prodotte da utenti di ogni parte del mondo hanno offerto la propria visione di un meccanismo criminale che continua a intaccare le economie di tutti i paesi, specie quando si lega a fenomeni di malavita organizzata.

Due i riconoscimenti assegnati dal concorso: il primo, il premio della Giuria, è andato a Quentin Robert e Robin Bucher per il video “Et si les vendeurs de contrefaçon disaient la vérité?” (E se i venditori di prodotti contraffatti dicessero la verità?); gli utenti invece hanno incoronato Hatman, vincitore del premio del pubblico con 819 voti con il corto “Sacaman”.

Di là dal livello tecnico e di contenuti dei singoli video (i due primi premi sono in lingua francese), la partecipazione di molti al concorso testimonia un’attenzione crescente al fenomeno della contraffazione, anche da parte del pubblico. Internet in particolare ha dato forte impulso a questa pratica, secondo quanto emerso anche dalla ricerca realizzata da Convey per Assorologi e presentata lo scorso 11 aprile a Milano. Nel mondo le pagine fondatamente sospette di contraffazione sono il 22% del totale, equivalente a 300 milioni. Per quanto riguarda le pagine in lingua italiana, su 17.000 pagine analizzate il 9% sono sospettate di veicolare contraffazione; il 60% di queste risiede su server situati all’estero ed è più frequente che la contraffazione riguardi la fascia alta e medio-alta di orologi (nel 72% dei casi).

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