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Contrabbando di oro, a Vicenza evasione fiscale da 70 milioni di euro

Trentatre quintali di metallo prezioso risultavano esportati, ma erano stati venduti in nero sul mercato italiano. Quindici i denunciati

Contrabbando di oro a Vicenza, evasi 70 milioni e venduti in nero 33 quintali di metallo prezioso. La Guardia di Finanza della cittadina simbolo del distretto veneto della gioielleria hanno denunciato in tutto 15 persone con l’accusa di contrabbando, falso ideologico, appropriazione indebita e reati fiscali: sette rappresentanti doganali di compagnie di spedizione (che hanno falsificato i documenti che provavano la vendita all’estero) e sei aziende orafe.

Dalle indagini è emerso che i 33 quintali di oro erano stati ‘registrati’ come esportati, ma in realtà erano stati venduti in nero sul mercato italiano. I finanzieri hanno scoperto flussi finanziari per oltre 36 milioni provenienti da conti cifrati in paradisi fiscali e hanno recuperato, nell’ultimo biennio, una base imponibile di oltre 370 milioni di euro nel solo settore orafo. In questo contesto, la Guardia di Finanza di Vicenza ha scoperto l’evasione fiscale di oltre 70 milioni dovuta al contrabbando di lingotti d’oro.

Le indagini sono state condotte in Russia, a Hong Kong e in Croazia ed è stata scoperta anche l‘introduzione di oro in contrabbando dalla Corea del Sud, attraverso la simulazione di fittizie rispedizioni all’estero di beni in transito. Si sta svolgendo ora la conferenza stampa presso la sede del comando provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, dalla quale emergeranno ulteriori dettagli.


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