di


Contanti, possibile una soglia più alta: uno spiraglio dal governo

Federpreziosi riporta l’annuncio di un possibile aumento dei limiti da 1000 a 3000 euro: questa sera a Milano un approfondimento con l’Associazione orafa lombarda

limite-pagamento-contanti-manovra

Giornate cruciali per la questione limiti alla spesa in contanti: mentre a Milano si prepara l’incontro di questa sera organizzato dall’Associazione Orafa Lombarda per fare il punto sui temi che toccano da vicino la categoria, su alcuni giornali appare la notizia di uno spiraglio per il limite di 1000 euro. Fedepreziosi Confcommercio, in prima linea nella battaglia per l’innalzamento della soglia, fa sapere con una nota che il premier Matteo Renzi ha annunciato l’intenzione di riportare i limiti al livello europeo, aumentandoli da 1000 a 3000 euro.

Convegno_Giuseppe_Aquilino“Già le dichiarazioni in tal senso espresse dal premier lo scorso aprile – ricorda il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino (in foto a sinistra) – ci erano apparse come un primo spiraglio e che ci fosse un segnale di apertura in tema di limitazione e di propensione per un fisco ‘meno oppressivo e più operativo’ nel momento in cui si definiva la stretta all’uso del contante ‘macchinosa e poco utile’. Purtroppo la dichiarazione era stata poi smentita e ci siamo chiesti se realmente si poteva ancora sperare in un positivo atteggiamento di ascolto delle istanze che da anni portiamo avanti e che sono comuni a tutte le categorie del commercio. Nei recentissimi incontri avuti a livello governativo e istituzionale, dopo un’istanza inviata direttamente al capo del governo abbiamo in effetti riscontrato un atteggiamento particolarmente attento e positivo verso le problematiche legate alle incontestabili conseguenze – per essere molto chiari la riduzione degli introiti dovuta ai crolli delle vendite registrati dal comparto del commercio tra cui il settore orafo-orologiero – legate ai lacci e lacciuoli creati dall’introduzione del limite all’uso dei contanti e dalle procedure di tracciabilità dei pagamenti. Le criticità, sia nello specifico contesto nazionale sia in raffronto con quanto avviene in altri Paesi dell’UE, sono state ampiamente confermate nell’indagine commissionata da Federpreziosi Confcommercio a Format Research”.

Presentata durante Vicenzaoro January, l’indagine evidenzia le crescenti difficoltà del dettaglio orafo-argentiero e orologiero in merito al limite tanto più basso rispetto ad altri paesi europei, in particolari modo quelli confinanti e facilmente raggiungibili da un compratore italiano. “Ribadisco – sottolinea il presidente Aquilino – la massima disponibilità a collaborare nelle forme che saranno ritenute più opportune perché si addivenga alla definizione di una strategia che porti quei vantaggi di cui beneficeranno le aziende e l’intera economia nazionale con la ripresa dei consumi”.

Lo spiraglio di un innalzamento arriva a poche ore dall’incontro organizzato dall’Associazione Orafa Lombarda per questa sera a Milano. L’appuntamento in corso Venezia 47 a Milano, a partire dalle 20.45, è rivolto in particolare a orafi, orologiai e argentieri che operano nel dettaglio, affronterà argomenti come la limitazione del contante e dello Spesometro, con la presentazione delle iniziative promosse dall’Aol, ma anche dell’Osservatorio Brands sulle vendite online, passando per i rapporti con le marche nei punti vendita tradizionali, per le iniziative in vista di Expo, i corsi di formazione e la partecipazione alla Fiera di Berlino.

sangalli“Sembra che Matteo Renzi, con le dichiarazioni rilasciate giovedì scorso in una trasmissione su Rai Due sull’ampliamento dei limiti, abbia ascoltato le nostre richieste avanzate durante l’incontro di fine gennaio al ministero delle Finanze – spiega Andrea Sangalli, presidente dell’Associazione Orafa Lombarda (in foto a destra) -: l’innalzamento da 1000 a 3000 euro già migliorerebbe molte cose, soprattutto tra i dettaglianti del nord che subiscono l’involontaria concorrenza delle località subito oltre il confine. Da Milano, in mezz’ora di auto si raggiungono altri paesi con limiti più alti. Il nostro obiettivo è quello di uniformare le normative di tutti i membri dell’Ue”.

Il limite alla spesa in contanti sarà uno degli argomenti di questa sera, ma non l’unico. Oltre a una nuova presentazione dell’indagine di Federpreziosi Confcommercio, ci sarà anche la proposta avanzata dal direttivo dell’Aol di celebrare i 70 anni dell’associazione – a ottobre l’anniversario – con una mostra sul gioiello lombardo. “Stiamo cercando di capire se i soci sono d’accordo con l’iniziativa, che consisterebbe in una esposizione di pezzi di gioielleria dal Medioevo a oggi”, conclude Sangalli.

 


2 commenti

  1. Gianni loglisci says:

    Da quando e’ in vigore la legge dei 1000euro probabilmente abbiamo regalato a tutti i ns competitor di comfine tutte le vendite che avremmo fatte noi. Ci sarebbe da dire tanto altro, quest’esempio, pero’ e’esemplificativo e rende con immediatezza il periodo nero che stiamo vivendo. L’innalzamento della cifra a 3000 euro ci rimette nuovamente in gioco, non ci ripaga delle ferite ormai croniche..


  2. Ad oggi possiamo solo sperare che la proposta di innalzamento del limite dei contanti dagli attuali 1000 euro a 3.000 euro venga inserito all’Ordine del giorno tra gli argomenti in discussione nel prossimo Consiglio dei Ministri previsto per venerdì prossimo come anticipato su La Repubblica oggi in edicola. Un primo passaggio decisamente importante; se approvato, si dovrà definire la data di entrata in vigore dell’eventuale provvedimento. Al momento non ci resta che incrociare le dita e mantenere alta la guardia. D’altronde da parte del settore ma soprattutto delle associazioni imprenditoriali nazionali e locali di categoria non è mai venuta meno l’attenzione sull’argomento nel corso degli ultimi anni.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *