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Contanti, nuova proposta per portare il limite a 3500 euro

Il senatore Paolo Galimberti sostiene la battaglia di Federpreziosi con un disegno di legge ad hoc. Il presidente Aquilino: “Urgente una cura efficace”

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Nuovo step per la battaglia di Federpreziosi Confcommercio per l’innalzamento del limite alle spese in contanti: ad appoggiare la posizione della Federazione nazionale di orafi e gioiellieri, il senatore Paolo Galimberti, che ha presentato  una proposta di disegno di legge ad hoc dopo che il tema è stato oggetto di attenzione da parte di ministri e rappresentanti di Camera e Senato.

Galimberti“Limitare il contante a 1000 euro – spiega il senatore di Forza Italia (in foto a sinistra) – è stata una scelta inutile, ma soprattutto dannosa per l’economia italiana, ha creato non pochi problemi nella vita quotidiana degli italiani, tenuto conto che in Italia ci sono 15 milioni di ‘unbanked’, persone che preferiscono non affidare i propri soldi ad un istituto bancario. Inoltre, ha fatto mancare il giusto sostegno ai consumi, componente principale dell’economia, influenzando, così, negativamente anche la crescita del Paese. Inoltre, un limite così basso ha influito negativamente anche sulla nostra capacità di concorrenza in Europa, in quanto, a differenza dell’Italia, ben 11 Paesi, tra cui Germania e Olanda, non hanno alcuna limitazione all’uso del contante e in altri, invece, come Francia e Spagna, vige un limite ben più alto del nostro. È proprio per questa serie di motivi e poiché credo sia arrivato il momento di rimediare a questo errore e ai problemi che ha causato – conclude Galimberti – che ho presentato in Senato un disegno di legge che innalza il limite all’uso del contante a 3500 euro”.

Aquilino intervento“La proposta del senatore Galimberti – commenta a caldo il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino (a destra) – è una nuova iniezione di fiducia. Come ho già più volte dichiarato, la nostra categoria ha avuto modo di riscontrare un atteggiamento positivo del Governo e delle istituzioni, manifestatosi anche in occasione di specifici incontri avvenuti proprio all’inizio di quest’anno. Voglio ricordare che una ricerca di Format Research, che abbiamo presentato lo scorso gennaio nell’ambito della manifestazione fieristica VicenzaOro, ha chiaramente evidenziato come una delle maggiori criticità per quanto riguarda il calo delle vendite registrato nel comparto del commercio sia da imputarsi ai lacci e lacciuoli creati dall’introduzione del limite all’uso dei contanti e alle procedure di tracciabilità dei pagamenti. Malgrado le indicazioni di ripresa dei consumi, mi sembra che la situazione sia pesante e il ‘malato’ sia ancora grave. Urgente applicare un’efficace cura”.

 


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