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Contanti a 3mila euro, in dirittura d'arrivo la legge

Federpreziosi: partita lunga, ma avanti nel primo tempo. Ieri in Consiglio dei Ministri approvato l’inserimento nella Legge di Stabilità 2016

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Approvato ieri in Consiglio dei ministri l’inserimento nella legge di Stabilità 2016 della nuova soglia di contanti a 3mila euro, che farà innalzare il precedente limite fissato a 1000 euro. Ha un seguito dunque l’annuncio di pochi giorni fa del premier Matteo RenziOra il testo passerà in discussione in Parlamento per ratificare eventuali interventi emendativi. Plauso arriva da tutte le associazioni che finora avevano condotto una battaglia per il superamento della soglia, considerato uno dei fattori chiave nel calo dei consumi. In prima fila, Federpreziosi Confcommercio.  “Dopo tanta strada in salita, fatta di costanti interventi, incontri ad ogni livello, istanze, interrogazioni, si è arrivati a un primo importantissimo traguardo” è il primo commento a caldo del presidente Giuseppe Aquilino.

Giuseppe Aquilino

“Quello orafo – prosegue Aquilino (a sinistra) – è uno dei comparti del commercio che ha particolarmente sofferto della restrizione introdotta dal Governo Monti, per la natura stessa del prodotto – dai gioielli, agli orologi agli oggetti preziosi in generale – che molto facilmente supera la soglia dei mille euro. C’è ancora del cammino da percorrere e non lo sottovalutiamo di certo, ma, lasciando da parte prematuri trionfalismi, possiamo esprime già una grande soddisfazione per essere riusciti a far funzionare la nostra squadra. Abbiamo tutti lavorato con grande impegno, confrontandoci costantemente perché ogni nostra azione fosse condivisa e supportata da tutte le associazioni che fanno parte della nostra Federazione: non solo per non disperdere energie, ma perché l’univocità delle istanze della categoria testimoniasse quanto il problema fosse grave e reale. Sono felice del risultato raggiunto, ma ancor più sono felice di come siamo stati capaci di lavorare.”

Fissata nel 2011 con l’obiettivo di contrastare l’evasione e il riciclaggio, la limitazione non ha tardato a rivelarsi penalizzante per molte categorie, che hanno tempestivamente dato il via a iniziative di sensibilizzazione delle problematiche che si erano evidenziate. In Europa, peraltro, l’Italia e il Portogallo sono gli unici Paesi con una soglia così bassa. “Siamo fiduciosi – afferma il direttore di Federpreziosi, Steven Tranquilli – che, dopo l’iter parlamentare che seguirà nelle settimane a venire, dal prossimo gennaio la Legge trovi concreta applicazione. Il nostro Paese, i nostri operatori, saranno in condizione di concorrere ad armi pari con il resto dei Paesi comunitari. D’altronde il senso di appartenenza all’Europa scaturisce anche da una corretta applicazione dei principi derivanti dalle direttive comunitarie in materia e, nel nostro caso, vi è stata un’evidente miopia nel non prevedere le conseguenze per il mercato, soprattutto per gli operatori che svolgono la propria attività in località turistiche e transfrontaliere”.

ciabattiAnche Confindustria Federorafi, tra i protagonisti della battaglia per l’innalzamento del limite, commenta positivamente l’inserimento della nuova soglia nella Legge di Stabilità. “Finalmente l’Italia anche in materia fiscale si allinea al resto dell’Europa – dice la presidente Ivana Ciabatti (in foto a destra) -. La norma restrittiva in vigore ha avuto solo un effetto certo: la riduzione degli acquisti di oreficeria in Italia a vantaggio dei dettaglianti oltre confine, mentre non ha portato significativi risultati come deterrente all’evasione in quanto sono già presenti altri dispositivi in tal senso quali quelli sulla tracciabilità e sull’accesso ai conti correnti dei cittadini e delle imprese”.

Soddisfatto anche Paolo Cesari, presidente di Assogemme e consigliere Federorafi molto attivo su questo fronte: “confidiamo  – dichiara – che la proposta del Governo venga tradotta immediatamente in un atto concreto anche perché va nella direzione sollecitata dalle associazioni di categoria fin dai tempi del Governo Berlusconi e ancora recentemente negli incontri con i parlamentari italiani dove le associazioni della filiera orafa si sono presentati in modo compatto”.

 


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