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Congo, cooperative di ricercatori di diamanti per garantire la tracciabilità

Le questioni sociali legati all’estrazione e alla commercializzazione di diamanti sono estremamente serie, come dimostra il fiorire di incontri e tavole rotonde, ultima in ordine di tempo quella svoltasi a Napoli lunedì scorso all’Università l’Orientale in collaborazione con la Federazione Orafa Campana e il Consorzio Antico Borgo Orefici. Tema: il processo di Kimberley e la problematica dei cosiddetti “diamanti insanguinati”.

Ma qualcosa si muove anche lì dove le pietre preziose vengono estratte: un’agenzia di stampa ha infatti diffuso la notizia secondo la quale il governo della Repubblica democratica del Congo sta studiando la creazione di cooperative di ricercatori di diamanti per far fronte alla problematica della tracciabilità rivolgendosi a quei soggetti che tutt’oggi operano in modo artigianale. L’obiettivo sembra essere quello di traghettarli verso la produzione industriale.

Il paesehanno fatto sapere dalla Società mineraria, come riportato dall’agenziaricopre attualmente la presidenza del processo di Kimberley, e anche per questa ragione l’istituzione di cooperative diventa obbligatorio”.


1 commento

  1. Silvia Prati says:

    Buongiorno. Stiamo lanciando una campagna di sensibilizzazione sulla problematica dei diamanti insanguinati e delle risorse, in particolare in RDCongo. A settembre dovrmemo pubblicareun piccolo dossier informativo, e dato il vostro interesse per la questione e il vostro coinvolgimento nel settore, sarebbe interessante avere un vostro contributo scritto per informare le persone. Vi interessa? Vi prego di contattarmi al più presto! Grazie – Silvia prati – Presidente Maendeleo-Italia ONLUS cell 3470419149


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