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Conflict diamonds, un’intesa per la gestione del Kimberley Process

Il World Diamond Council finanzierà e gestirà l’Administrative Support Mechanism con servizi come supporto logistico, comunicazione e un archivio elettronico

Un protocollo di intesa tra il World Diamond Council e il Kimberley Process: i rispettivi presidenti, Edward Asscher e il vice Ministro Wei Chuanzhong, hanno formalizzato presso l’Antwerp World Diamond Center un accordo tra le rispettive organizzazioni valido per il 2014. Il WDC finanzierà e gestirà l’Administrative Support Mechanism (ASM) per conto del processo di Kimberley. Tanti i servizi di supporto garantiti dall’intesa, come l’archivio elettronico on line, la comunicazione e il supporto logistico per le attività del KP.

L’ASM non è un organo decisionale che è invece la prerogativa della plenaria del processo di Kimberley: lanciato nel 2013, l’organismo amministrativo sarà gestito dai quattro membri del World Diamond Council: l’Antwerp World Diamond Center, l’Israel Diamond Institute Group of Companies, il Gem and Jewellery Export Promotion Council dell’India e la Diamond House del Governo del Ghana.

“La firma di questo documento sottolinea l’impegno assoluto che le industrie di diamanti e gioielli offrono al sistema di certificazione del Processo di Kimberley – ha detto Edward Asscher (nella foto a sinistra) – e il principio che nessun diamante dovrebbe essere associato con conflitti o violenze. Il KP è al servizio della nostra industria e in cambio siamo pronti a fare lo stesso, assistendo il suo presidente e i vari comitati che ne fanno parte. Ringrazio i vertici del KP per la fiducia mostrata nella nostra capacità di svolgere i nostri doveri fedelmente e in modo efficiente e nel fatto che continueremo a farlo per gli anni a venire. È nostro dovere garantire l’integrità del nostro prodotto e mantenere la fiducia che i consumatori hanno nei diamanti”.


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