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Confindustria, dopo Squinzi: Federorafi appoggia Boccia

Nella successione al vertice degli industriali, i produttori del settore orafo designano il candidato, “idoneo a rappresentare le anime manifatturiere”

Confindustria_Vincenzo Boccia

(Vincenzo Boccia, uno dei candidati alla presidenza di Confindustria, sostenuto da Federorafi)

Si è aperta la successione di Giorgio Squinzi al vertice di Confindustria (il voto finale è a maggio): la scelta del Consiglio Direttivo di Confindustria Federorafi, che riunisce i produttori del comparto orafo, è ricaduta in modo unanime su  Vincenzo Boccia, ritenuto il candidato più idoneo a rappresentare gli interessi trasversali di tutte le anime manifatturiere presenti in Confindustria, con un occhio particolare verso le PMI e le loro prospettive e necessità per l’internazionalizzazione, per una fiscalità moderna ed armonizzata e per una maggiore capacità di accesso al credito bancario.

Come ulteriore input rivolto alla prossima presidenza, la presidente di Federorafi Ivana Ciabatti ha sottolineato anche l’opportunità che venga rilanciato il processo di rinnovamento della struttura organizzativa di Confindustria, processo ritenuto ancora carente per quanto riguarda le sinergie tra le associazioni di categoria e le territoriali.

Proprio in questa direzione va letta l’indicazione per l’imprenditore salernitano che è infatti “innovativa” in quanto è in linea e rafforza quelle delle principali territoriali confindustriali collegate alla federazione nazionale come quelle di Alessandria, Toscana Sud (Arezzo) e Vicenza. Il Direttivo ha espresso un grazie convinto al presidente Squinzi per quanto ha fatto per il comparto manifatturiero durante uno dei periodi più difficili e travagliati dell’economia internazionale ed italiana.


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