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Confcommercio Napoli: una gioielliera alla guida dei commercianti

Carla della Corte, testimone di una grande eredità familiare, è stata eletta pochi giorni fa dal direttivo partenopeo. “Dopo anni di associazionismo, l’idea di mettermi a disposizione degli altri mi riempie di gioia soprattutto in questo periodo così difficile. Mi dà la carica”.

La grande tradizione orafa partenopea unita alle nuove tendenze della moda. Sono queste le caratteristiche dei gioielli della Maison Ileana della Corte, un marchio che esprime tutta la passione e la professionalità di una famiglia che ha fatto, e continua a fare, la storia del gioiello nel mondo.

Da Papa Giovanni Paolo II al presidente Bill Clinton, da Marcello Mastroianni a Katia Ricciarelli e poi Mitterand, Kohl, Major, le creazioni della Corte hanno fatto il giro del pianeta.

Correva l’anno 1949 quando Antonio della Corte apriva la sua prima gioielleria in via Santa Lucia a Napoli. Sono trascorsi oltre 70 anni da quel momento e la Maison Ileana della Corte è un marchio di eccellenza mondiale con sede a via Carlo Poerio a Napoli.

Carla Della Corte – Neo presidente Confcommercio Napoli

Carla della Corte, figlia di Antonio e Ileana, ha raccolto il testimone di una grande eredità familiare lavorando sin da giovanissima nella gioielleria di famiglia insieme alla mamma, dopo la prematura scomparsa del padre. Da poche settimane, Carla è stata eletta presidente di Confcommercio Napoli. Un ruolo importante e di grande responsabilità in un momento non facile come quello che il commercio sta vivendo in seguito alla pandemia da Covid 19.

«Dopo anni di associazionismo, l’idea di mettermi a disposizione degli altri mi riempie di gioia»

Carla della Corte, neo presidente Confcommercio Napoli. Come si sente in questa nuova veste?
Sono molto contenta di questa carica. Dopo anni di associazionismo, l’idea di mettermi a disposizione degli altri mi riempie di gioia soprattutto in questo periodo così difficile. Mi dà la carica.

Come concilia il ruolo di imprenditrice con quello di madre?
La famiglia viene prima di ogni cosa per me. Il mio ruolo di madre, e anche di moglie, non è assolutamente in secondo piano rispetto a quello di imprenditrice. Caratterialmente non riesco a fare una cosa alla volta, come del resto ogni donna. Sono, infatti, multitasking.

«Il gioiello per me è una passione, ma anche una fortuna che mi hanno trasmesso mio padre e mia madre»

Quando si dice Carla della Corte si dice Maison Ileana della Corte, ovvero 70 anni di gioielli e di arte orafa: cosa è per lei il gioiello? Cosa rappresenta?
Il gioiello per me è una passione, ma anche una fortuna che mi hanno trasmesso mio padre e mia madre. E poi, guardando i gioielli che indossa una donna sono in grado di capirne la personalità, coglierne l’indole. Indossare un gioiello vuol dire esprimere sè stessi.

Un recente sondaggio effettuato da Federpreziosi in occasione di “Voice” (12-14 settembre 2020), il primo appuntamento fieristico del settore svolto in presenza dopo il lockdown, ha evidenziato come il 53% del campione intervistato è positivo su un ritorno alla completa normalità dei comportamenti. Qual è la situazione del territorio partenopeo e campano?
Viviamo un momento di grande incertezza. Ad inizio estate ci eravamo caricati positivamente ma le notizie di questi ultimi giorni non ci confortano. Io sono un’ottimista per natura ma il banco di prova per il settore sarà il Natale. Abbiamo i piedi ben puntati a terra.

Ritiene, come il 93,4% del campione intervistato, opportuna una campagna di comunicazione per promuovere il gioiello come eccellenza del made in Italy?
Io farei addirittura una doppia campagna di comunicazione: la prima sicuramente per promuovere il made in Italy ma anche una campagna che evidenzi la gioia che dà indossare un gioiello.

Gli appuntamenti fieristici nazionali del settore sono stati confermati. Da dove partirebbe per una corretta strategia di marketing?
Punterei sicuramente sul proporre novità ma non eccederei in produzione. Questo virus ci ha insegnato che per vivere non abbiamo bisogno di tante cose, dunque rifuggerei da un marketing ossessivo che è figlio di un consumismo eccessivo.

Dopo il lockdown nel settore, un 55 % (sempre secondo il sondaggio di Federpreziosi) è tornato ad interagire esclusivamente in presenza con la clientela ma un buon 28,6% ha cominciato ad utilizzare anche i canali digitali. E poi, riguardo i social network, la ricerca ha mostrato che sono stati fondamentali per mantenere il rapporto con la clientela: 82,5% degli intervistati si è affidata a FB e Instagram ma in classifica c’è persino Tik Tok. Come commenta questi dati?
Il web marketing è divenuto molto importante e non va assolutamente trascurato. Ci sono aziende che non posseggono ancora un sito internet ma anche aziende che pur avendolo non investono in SEO. Il Governo dovrebbe cercare di aiutare i negozianti con delle piattaforme dedicate per poter vendere online. Per quanto riguarda i social, sono un ottimo canale soprattutto per intercettare i giovani che rappresentano una fetta di mercato da coltivare anche se, il tipo di gioiello che i ragazzi prediligono è minimal e soprattutto bisogna capire che il loro interesse viene suscitato quando il prodotto diviene massificato.

www.confcommerciocampania.it/


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