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Con Jweel.com e la stampa 3D il progettista del gioiello sei tu

In un mercato, quello francese, che registra -7% nella produzione e -4% nelle vendite di gioielli nasce il sito per la realizzazione di anelli personalizzati

È in calo il mercato della gioielleria francese, sia nella produzione sia nelle vendite. Un dato negativo che le ultime tecnologie possono risollevare: la speranza è risposta nella stampa 3D, tecnologia su cui si basa il sito www.jweel.com, una piattaforma on line che offre gli strumenti per creare gioielli e personalizzarli. Gli oggetti – per ora anelli – possono essere realizzati in diversi materiali, tra cui oro, argento e ceramica. Gli strumenti non sono sempre semplici da usare: questa la spinta che ha convinto i fondatori della startup Skimlab – i due ingegneri Maxime Quiblier e Sébastien Najjar e la maker Claire Ritter – a dare vita a Jweel. Creare un modello 3D stampabile è complesso e costoso per l’individuo ed è in questo contesto che la startup francese presenta il primo concept di Jweel.com.

Il sito utilizza un sistema di modellazione online che permette un avvio rapido e assicura che il modello sia effettivamente stampabile in 3D. La tecnologia utilizza le ricerche più recenti del laboratorio Inria: tutti gli strumenti di lavoro compaiono direttamente nella pagina del browser web: non occorrono né download né installazione. Per ora sono due i modelli disponibili: l’anello Freestyle, che esalta la libera creazione, e il Textring, che consente di trasformare  qualsiasi testo in un anello unico e originale.

Una volta creato l’anello, inserendo il materiale desiderato (oro, argento, titanio, rame o acciaio e in diverse finiture) compaiono informazioni su prezzo e dimensioni dell’oggetto in tempo reale. Il modello viene inviato alla stampa 3D: a breve si potranno creare anche ciondoli, bracciali, orecchini, collane.

La nascita di Jweel è contestuale agli ultimi dati pubblicati dal Comité Francéclat, secondo i quali la produzione francese di gioielleria ha registrato, nel 2013, un fatturato di circa 2 miliardi di euro (-7% rispetto al 2012), di cui 1,5 miliardi di bigiotteria – gioielleria (-9%), 0,3 miliardi di orologeria (-6%) e 0,2 miliardi di Bigiotteria fantasia (-1%). Le vendite del settore hanno accusato una contrazione in valore del 4% , dopo il –2% del 2012, per totalizzare 5,1 miliardi di euro. Diminuite anche le vendite di orologidel 3% a 1,4 miliardi di euro (dopo il +4% del 2012).


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