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Compro oro, via libera alla nuova disciplina

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo con le nuove norme, tra cui l’abbassamento della soglia per l’uso di contanti da 1.000 a 500 euro. Federpreziosi: Attendiamo il testo completo

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“Attendiamo il testo completo del provvedimento  auspicando che siano state recepite le osservazioni che abbiamo presentato”: questo il commento a caldo di Giuseppe Aquilino, presidente nazionale Federpreziosi, all’indomani dell’approvazione in via definitiva, da parte del Consiglio dei ministri, del decreto legislativo “Disposizioni per l’esercizio dell’attività di “compro oro” in attuazione dell’articolo 15, comma 2, lettera l), della legge n.170 del 2016”. Il provvedimento introduce una nuova disciplina per l’attività di compravendita di oggetti preziosi usati – abbassando, tra l’altro, la soglia dell’uso di contanti da 1000 a 500 euro – al fine di monitorare il settore dei “compro oro” e di censirne stabilmente il numero e la tipologia. L’obiettivo è quello di contrastare sempre più efficacemente le attività criminali e i rischi di riciclaggio riconducibili alle attività di compravendita di oro e oggetti preziosi usati non praticate da operatori professionali.

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Giuseppe Aquilino

“Speriamo siano state recepite le osservazioni che abbiamo presentato in merito alla necessità di disporre di strumenti chiari e puntuali che consentano di censire stabilmente il numero e la tipologia degli operatori che svolgono tale attività – sottolinea Giuseppe Aquilino – e la cui assenza ha sin qui impedito un monitoraggio strutturato del fenomeno”.

I principali interventi previsti dal decreto legislativo riguardano l’istituzione di un registro degli operatori compro oro professionali per i quali il possesso della licenza di pubblica sicurezza costituisce requisito indispensabile; l’obbligo per gli operatori professionali in oro, diversi dalle banche, di iscrizione nel suddetto registro per lo svolgimento dell’attività; la previsione di specifici obblighi di identificazione del cliente e di descrizione, anche mediante documentazione fotografica, dell’oggetto prezioso scambiato; la piena tracciabilità delle operazioni di acquisto e vendita dell’oro. I compro oro sono obbligati a dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie eseguite in occasione di tali operazioni; la previsione di apposite sanzioni, con particolare riferimento all’esercizio abusivo dell’attività (ad esempio in caso di mancata iscrizione nel suddetto registro).

Steven Tranquilli
Steven Tranquilli

“A tale proposito abbiamo indicato come soluzione la creazione di uno specifico codice A.T.E.C.O., che risulta valido non solo per una valutazione statistica, ma anche per disporre di elementi che consentono una puntuale profilazione delle attività – precisa Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi Confcommercio -. Conseguentemente, l’iscrizione al Registro degli operatori compro oro previsto dall’art. 3 del decreto legislativo andrebbe riservata agli operatori a cui è attribuito tale codice di attività, fermo restando l’obbligo di segnalazione di operazioni sospette anche per gli operatori che svolgono attività di permuta di oggetti preziosi usati in modo occasionale ed esclusivamente in via accessoria rispetto all’attività principale”.

 


1 commento

  1. Queste norme colpiranno i commercianti compro oro onesti senza risolvere il problema di chi continuerà a fare affari a nero per mezzo di altri canali, pur essendo stati commessi illeciti da alcuni, che alla fine hanno pagato perché scoperti come si evince dagli organi di informazione, penalizzare commercianti onesti con il limite sui contanti non è la soluzione.


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