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Compro oro, i gioiellieri chiedono una regolamentazione tempestiva

Si è concluso con una richiesta concreta indirizzata alle forze politiche il consiglio direttivo nazionale di Federdettaglianti svoltosi questa mattina a Bari. All’ordine del giorno, il fenomeno dei “Compro oro”, i negozi che acquistano metalli preziosi usati che nell’ultimo anno si sono moltiplicati, portando dietro sé anche una scia di fenomeni di dubbia legalità.

«Non c’è dubbio che la proliferazione di questi negozi sia uno specchio dei tempi – ha detto Giuseppe Aquilino, presidente nazionale della Federazione dettaglianti orafi di Confcommercio (nella foto a destra)– ma non possiamo far altro che auspicare una più efficace regolamentazione di un settore nel quale, attualmente, si lascia troppo spazio all’improvvisazione».

Durante il consiglio convocato a Bari, Aquilino ha fatto il punto della situazione: nel solo capoluogo pugliese, sono circa 40 i negozi che acquistano oro usato pagando in contanti sulla base di quotazioni non sempre corrette e spesso con comportamenti discutibili. L’Osservatorio regionale sulla legalità, inoltre, ha rilevato che nelle zone in cui proliferano i Compro Oro si registra un’impennata del 70% di furti, scippi e rapine. Il prefetto di Bari, Carlo Schilardi, ha recentemente definito la fioritura di questi esercizi commerciali “un fenomeno insidioso e pericoloso”, per esempio in termini di ricettazione. Secondo le forze dell’ordine, infatti, quantità rilevanti di oro e gioielli che “transitano” attraverso certi Compro Oro sono di provenienza furtiva.

«La nostra categoria – ha proseguito il presidente – intende sollecitare con grande determinazione le forze politiche a fare chiarezza sulle modalità operative da rispettare quando si acquista oro usato, cominciando dalla registrazione delle generalità di chi vende. La licenza di cui usufruiscono, al momento, è quella delle normali gioiellerie».


14 commenti

  1. Roberto says:

    Sono d’accordo col presidente Aquilino; le questure non dovrebbero rilasciare tutte quelle licenze a personaggi che non hanno nessun titolo ed esperienza , e tantomeno controllo, su un mercato che non si dovrebbe mettere in mano ad improvvisati e senza nessuna disciplina in materia. Come minimo, si dovrebbero applicare le normative in base alla ex legge 7/2000 U.I.C.


  2. angelo says:

    mi chiedo ci fidiamo ancora della giustizia che non funziona, dovremmo essere un settore privilegiato, anzi lo eravamo, siamo diventati l’ultima ruota del carro, personalmente ho fornito con denunzie di nomi e cognomi per sgominare una banda di criminali di ricettazione, a 3 anni di distanza il pm ancora non emette la prima udienza, l’ultima lettera tra le tante inviate a magistrati e procuratori al nostro ministro del consiglio molto impegnato nella lotta alla criminalità ancora mi deve rispondere, so che legge molti giornali, aspetto un altro poco qualche giorno chiamo un editore e gliela pubblico in prima pagina così sono sicuro che la leggerà. Poi questo metallo prezioso che aumenta sempre in mano a questi speculatori senza mestiere e ancora non ho sentito qualcuno qualche politico che prende in considerazione questo settore che si sta impoverendo con la chiusura di migliaia di aziende e la scomparsa totale di validi artigiani è una vergogna del nostro sistema politico economico. Solo gli addetti al lavoro muniti di licenzia per la trasformazione e lavorazione del metallo puro dovrebbero avere l’oblico di acquistare il metallo prezioso, e i speculatori che venghino in gioielleria a comprarlo come si faceva una volta e no adesso anche nei supermercati e macchinette distributrici, solo cosi si riprenderà il settore orafo altrimenti ci saranno solo quelli quotati in borsa. Angelo De Falco


  3. Certamente il fenomeno dei compro oro va regolamentato , ma penso che in modo particolare CONTROLLATO da chi di dovere.Esistono negozi al margine della legalità in cui vi opera personale poco qualificato e poco serio.Spesso il cliente viene tratto in inganno da quotazioni poco chiare e veritiere.


  4. Pietro Cuntreri says:

    Sono titolare di una gioielleria con annesso compro oro. Ho letto con interesse l’articolo e a proposito di una regolamentazione del settore compro oro, che mi trova assolutamente d’accordo, mi pongo le domande: che significa ulteriore regolamentazione del settore, che bisogna intraprendere la strada dell’esercizio in via professionale con tutto li oneri che ne seguono? Oppure un, auspicato, maggiore controllo con le regole esistenti? Sono nel settore da trentacinque anni, ho sempre tenuto i registri di commercio dell’oro usato e delle riparazioni, e sottolineo riparazioni, e mi chiedo quante gioiellerie si attengono a queste regole? Ancora: come è noto molti colleghi gioiellieri usano il metodo cambio oro, quanti di questi registrano come richiede la legge l’operazione? Ed ancora, non sarebbe il caso di sensibilizzare per prima cosa la nostra categoria su un argomento così delicato e raccomandare i titolari di gioiellerie di mettersi in regola e di non compiere operazioni che gettano ombra su tutta la categoria stessa?
    Da sempre mi sarebbe piaciuto far parte di qualche associazione di orafi ma purtroppo in Agrigento, città dove opero, non ve ne sono. Gradirei qualche suggerimento in merito. Distinti saluti, Dott. Pietro Cuntreri.


  5. Enzo Buscemi says:

    Per il Sig. Pietro Cuntreri
    Sono Enzo Buscemi Presidente dei Gioiellieri di Ragusa , visto che ha voglia di far parte di una Associazione Orafa , Le comunico che il presidente gioiellieri della provincia di Agrigento è il sig. Vincenzo Criscenzo ed ha il seguente indirizzo di posta elettronica :
    [email protected],
    sperando di annoverarla tra i nuovi soci , la saluto cordialmente . Enzo Buscemi


  6. Angelo says:

    Attenzione a non generalizzare ed a fare di tutta l’erba un fascio.
    Ci sono persone come me, e assicuro che son tante, le quali svolgono questo lavoro – compro oro – con impegno serietà e professionalità.

    Non è mica forse il fatto che precedentemente, i gioiellieri la facevano da padrone sul mercato?????
    Offrendo al cliente quotazioni bassissime lucrando in maniera spropositata sull’oro in circolazione?????

    Per coloro che leggono, una quotazione del vostro oro ONESTA dovrebbe aggirarsi tra i 20,00 – 21 euro al grammo. Quotazione odierna. Diffidate di compra il vostro oro a meno.

    Cordialità


  7. zorro says:

    Per Angelo sicuramente sarai una mosca bianca , perchè l’oro viene permutato generalmente a 15 euro , nessuno fa la quotazione che dici tu , non dimentichiamoci che la formula per calcolare l’oro è 0,72 del fino , cioè se oggi la quotazione è di 32euro dovresti pagarlo a 23euro , quindi anche tu ci speculi.


  8. sandro says:

    La vera ipocrisia! Ma cosa avete contro i compro oro? Se e’ ingiusto conprare l’oro a 20 oppure 18 oppure a 15 euro il grammo …… non e’ altrettanto ingiusto venderlo a 50/60 euro al grammo…..oppure vendere per pietre preziose magari tante pietre fasulle o perle cinesi o oro a basso titolo….. fate il vostro lavoro che noi facciamo il nostro e non andate a trovare argomentazioni diffamatorie! e’ troppo facile cosi!


  9. enzo buscemi says:

    Sandro , sicuramente Tu sarai una brava persona , che fa il suo lavoro con onestà , quello che evidentemente non hai compreso è il fatto che alcuni compro oro sono fonte di riciclaggio di oro rubato , la nostra richiesta di regolamentazione tutela anche il tuo negozio e la tua persona , se ancora non l’hai capito , il fatto che poi dici che le gioiellerie vendono pietre che non sono vere al posto di gemme vere , mi dispiace sottolinearlo Ti sbagli di grosso , la professionalità e serietà che esiste tra i gioiellieri è molto sentita e presente , quindi prima di sentenziare informati bene e se sei a conoscenza di qualche caso, che conosci veramente e non per sentito dire , denuncialo ,se non vuoi esporti puoi segnalarlo al Presidente dei gioiellieri della tua città anche in forma anonima , il sindacato esiste per tutelare tutti .


  10. marco picciali says:

    per Enzo; magari fosse vero che tutti i gioiellieri vendessero onestamente perle false dichiarandole, e spiegassero che brillanti non è uguale a diamante, per non parlare di quelli che quando fanno riparazioni cambiano le pietre e via discorrendo. ovviamente io parlo per quello che ho constatato di persona, non per sentito dire, sono cose accadute parecchi anni fà, settimana scorsa ho visto un “certificato” gemmologico che dice di tutto su di un rubino (misure,peso, taglio etc ) blisterato tranne l’unica importante, che era un sintetico verneuil, le cui caratteristiche linee parallele curve era facilmente visibili alla lente. questo non vuol dire che i gioiellieri onesti manchino, anzi ma affermare che tutti nel settore siano onesti mi sembra una forzatura, ed è lì che si lavorare come associazioni locali, per creare la fiducia di una clientela che si assottiglia ogni giorno di più. buon lavoro a tutti


  11. gglanfreschi says:

    Salve a tutti, noto con interesse l’attenzione a questi argomenti, e questo grazie a preziosa. Nel caso dei “compra oro”, poprio per rafforzare il messaggi di Enzo (non per fare l’avvocato difensore, poiché non ne ha assoltamente bisogo…), il valore delle Associazioni, o come le si vogliono definire, è proprio quello di creare un gruppo, una squadra di professinisti pronti a risolvere dubbi,controversie e problematiche inerenti il settore dei preziosi. Bisogna formare, e questo Enzo lo fa nel migliore dei modi, ma direi che anche questo servizio, l’intera Federazione Nazionale, grazie anche al fondamentale supporto delle territoriali, lo fa molto bene. Oggi, per uscire dall’equivoco c’é bisogno di tanto, ma tanto lavoro. Sindacale, politico, formativo, cultuale e generazionale. Solo per non scostarci troppo dall’argomento, bisogna modificare un po il nostro modo di gestire, ma assolutamente senza tralasciare gli “antichi valori”, serietà, professionalità, lealtà ed amore per questa stupenda Arte.
    Quello che dall’azione indicata dal presidente Aquilino emerge, è che bisogna evitare ulteriori “intromissioni illegali” nel nostro settore, ma bosogna formare, inforamare e costrure una classe imprenditoriale del settore sempre più forte e qualificata. Però, c’è anche tanto bisogno di una giustizia più giusta ed attenata.
    Vi ringrazio per l’attenzione
    Giovan Giuseppe Lanfreschi – Federazione Orafi Campani


  12. leorepreziose says:

    I compro oro sono attività come tutte le altre e state pur certi che quelli che si sono approfittati dell’ignoranza delle persone pagando pochissimo l’oro acquistato avranno vita molto breve e saranno scartati da chi vorrà vendere il proprio oro, oggi basta una ricerca su Internet per poter rendersi facilemte conto del prezzo che viene pagato al grammo da chi compra oro usato, le ferre regole del mercato stesso determinerrano la fine chi non paga il prezzo onesto in base ai reali carati presenti negli oggetti o nei gioielli d’oro.


  13. antonio says:

    sono un commerciante che vende e compra oro sia nuovo che usato, il particolare e’ che 30 anni di artigiano orafo precedenti ti danno una competenza professionale , che purtroppo il 90% dei compro oro non possono certo avere . se notiamo su 10 negozio compro oro almeno 7 sono gestiti da soggetti che fino a 6 mesi prima facevano un lavoro completamente diverso.

    penso che non ci sia altro da dire … che: ogni trombe’ il suo meste’ .


  14. compro oro says:

    La professionalità è sicuramente un valore aggiunto per quanto riguarda sia il commercio di oro che di qualsiasi altro genere, nel panorama dei compro oro attuale se ben analizziamo il settore oltre ad una pur consistente percentuale di soggetti, che sicuramente non hanno una esperienza pregressa nel settore orafo o della gioielleria, troviamo purtroppo anche un’alta percentuale di gioiellerie, orafi e altre figure del settore che per evitare la chiusura, dovuta al calo verticale delle vendite che ha contraddistinto il mercato negli ultimi anni, si sono dovuti trasformare in compro oro per sopravvivere. La percezione che si ha dei compro oro dall’esterno non rispecchia certo la situazione reale, se veramente acquistare oro rendesse così tanto come si pensa, la diffusione esponenziale di questo genere di attività sarebbe avvenuta ben prima e non solo adesso che la crisi finanziaria sta attenagliando i consumi soprattutto quelli di lusso. una gioielleria ben avviata in tempi che non siano di crisi guadagna sicuramente di più di un compro oro che guadagna solo qualche euro al grammo, chiaramente da questa analisi escludo gli speculatori che sono un comparto a parte e che comunque esistano in tutti i settori sempre pronti a cambiare attività appena intravedano possibilità di guadagno maggiori.


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