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Compro oro, dazi, gemme e tracciabilità dei pagamenti: prosegue il dialogo con Gianni Letta

Prosegue il dialogo tra il Governo e il mondo orafo. Un nuovo incontro tra i rappresentanti del comparto e il sottosegretario Gianni Letta ha riconfermato l’interesse delle istituzioni a risolvere una problematica molto sentita dalla categoria: una disciplina che metta insieme le istanze del settore raccolte nel documento di oltre 23 “capitoli” presentato nel luglio scorso – e rafforzi l’immagine del made in Italy nell’economia italiana e in quella internazionale.

Presenti all’incontro il presidente di Federdettaglianti-Confcommercio Giuseppe Aquilino, la presidente di Federorafi-Confindustria Licia Mattioli, il presidente di Unionorafi-Confapi Maurizio Colombo, Luciano Bigazzi di Confartigianato Orafi e un rappresentante della Cna nazionale in sostituzione del presidente degli orafi, Aurelio Franchi. Avvalendosi della collaborazione tecnica dei rappresentanti dei vari dicasteri, Gianni Letta ha ripercorso i punti esposti nell’ampio dossier formulato dalle organizzazioni di categoria, fornendo risposte concrete e confermando sin da subito la sua disponibilità ad ulteriori incontri finalizzati a far luce sulle difficoltà del comparto, la cui soluzione richiederà del tempo. Diversi gli argomenti emersi e affrontati durante il confronto.

Regolamentazione del mercato – Compro Oro. Convocato un tavolo interministeriale con la partecipazione dei rappresentanti di settore tra Ministero dell’Interno, Ministero per la semplificazione e il Ministero della Economia e delle Finanze sulla regolamentazione dei Compro Oro, su sollecitazione del presidente di Federdettaglianti Giuseppe Aquilino. Tavolo in cui si discuterà anche dei problemi legati all’applicazione del reverse charge nel comparto in materia di IVA per le pietre preziose e per i platinoidi.

Tracciabilità pagamenti.
La tracciabilità dei pagamenti, entrata in vigore a luglio dopo una proroga e qualche aggiustamento rispetto al progetto iniziale, continua a sollevare perplessità nella categoria per la riduzione del volume delle vendite. Esempi concreti sono stati presentati riguardo consumatori che hanno rinunciato all’acquisto di preziosi sul territorio nazionale a favore di mercati esteri ove non vi sono normative così stringenti in tema di tracciabilità. Un tema caldo, ha voluto evidenziare Letta, oggetto di discussioni innumerevoli ma necessarie per far fronte al fenomeno dell’evasione. Lo stesso Italo Volpe del Ministero dell’Economia ha ricordato le difficoltà del Governo nel trovare soluzioni alternative in materia di tracciabilità dei pagamenti.

Dazi doganali. L’ambasciatore Maurizio Melani, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, si è soffermato sul tema del Convegno di Washington, svoltosi nel mese di luglio nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione, confermando l’impegno del Ministero nel suo complesso e della Direzione Generale in particolare, per una soluzione del problema dei dazi doganali nel mercato USA. Una generica possibilità di riduzione di dazi potrebbe essere valutata per l’importazione di prodotti al di sotto di una determinata soglia attraverso una scorporazione della materia prima, qualora questa sia fornita dal cliente statunitense ed applicando il dazio sulla sola manifattura. In questa operazione, prosegue Melani, è fondamentale il supporto della UE. La categoria ha ribadito l’importanza della riduzione rispetto a tutti i mercati. Rassicurazioni sono giunte da Giuseppe Tripoli, capo del dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico, sull’adesione dell’Italia alla cd “convenzione di Vienna”, come primo strumento operativo in attesa di una definitiva libera circolazione all’interno dell’UE.

Fondo nazionale di garanzia. La costituzione di un Fondo nazionale di garanzia a sostegno delle imprese orafe in difficoltà è stato fortemente sostenuto da Gianni Letta, il quale ha chiesto l’urgente convocazione di un tavolo di lavoro operativo da costituirsi tra le associazioni di categoria, l’Associazione Bancaria Italiana e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tavolo che dovrà individuare nuovi strumenti finanziari in grado di soddisfare un adeguato approvvigionamento di materia prima. La proposta della categoria di avvalersi del cd. “pegno rotativo” ha costituito oggetto di discussione anche a margine della riunione con i rappresentanti dell’ABI.

Defiscalizzazione attività ricerca e sviluppo. Il Cavaliere Italo Volpe, capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero delle Finanze, è intervenuto in merito alla defiscalizzazione dell’attività di ricerca e sviluppo finalizzata alla realizzazione di campionari, affermando, suffragato dai rappresentanti del ministero dello sviluppo economico, che solo dopo aver valutato l’effettivo stato di crisi del comparto sarà possibile effettuare un intervento analogo sulla falsa riga di quanto attuato a suo tempo per il settore tessile e della moda nel cd. Decreto «incentivi». Ferma la risposta del Presidente di Federorafi Licia Mattioli, in quanto rappresenta per le aziende una inderogabile necessità per continuare a mantenere alti i livelli di eccellenza della nostra produzione.

Concorrenza sleale. Ampie rassicurazioni sul potenziamento delle azioni di sorveglianza in materia di frode in commercio e della concorrenza sleale anche nell’ambito delle manifestazioni fieristiche e attraverso il network doganale europeo per controllare la merce al momento della prima importazione. A tal proposito, ha affermato Giuseppe Tripoli, può tornare utile la nuova legislazione in materia di metalli preziosi, l’A.S. 1975, in grado di fornire nuove garanzie al mercato, unitamente alla proposta di una legge di regolamentazione del mercato gemmologico. La stessa presidenza del Consiglio ha manifestato interesse a favorire una rapida approvazione della normativa.

Promozione. I rappresentanti del governo hanno messo in evidenza come il comparto orafo goda, nell’attività di internazionalizzazione, di un occhio di riguardo. Tra le imminenti azioni di promozione, presso le fiere di settore, vi è la partecipazione di una rete di imprese alla fiera di marzo di Hong Kong. I rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico hanno voluto evidenziare gli sforzi compiuti per garantire a numerose aziende un posto di rilievo nella manifestazione che richiama oltre 50mila visitatori.

Formazione. Pronta anche la risposta da parte del rappresentante del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, che, a fronte di una precisa richiesta di incremento dell’attività educativa finalizzata alla creazione di competenze qualificate, ha garantito l’impegno del dicastero. Proposta una collaborazione più ampia con le organizzazioni di categoria per un intervento in sede legislativa teso a valorizzare corsi di studio più attinenti alle richieste del mercato di riferimento.

Premi assicurativi. Giuseppe Aquilino, intervenendo sull’imposta gravante sui premi assicurativi, a fronte di una forte perplessità mostrata sull’argomento dal rappresentate del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha evidenziato come il valore del magazzino sia decisamente alto se paragonato con le altre categorie.

Tirando le somme, soddisfatti i rappresentanti del mondo orafo che contestualmente attendono la realizzazione di quanto condiviso con il sottosegretario Letta e gli altri esponenti del Governo. Giuseppe Aquilino (nella foto a sinistra) ha visto nell’incontro l’inizio di una stagione di nuovi rapporti fra la politica e l’impresa e fra le varie componenti del settore. Significativa, al riguardo, una sua osservazione a margine dell’incontro: “Nel corso degli anni non sempre il ruolo dei dettaglianti orafi è stato di primo piano – ha detto -. Oggi lo è e questo ripaga l’impegno unitario nostro e dei nostri collaboratori. Se il settore non avesse scelto la strada dell’unione, incontri come questi non sarebbero stati possibili e il comparto orafo italiano probabilmente si sarebbe negato occasioni di trovare importanti sponde politiche e tecniche per cercare di risolvere i tanti problemi della categoria”.

“Non posso che manifestare l’apprezzamento nei confronti del Governo e del Sottosegretario di Stato Letta – ha commentato Licia Mattioli (nella foto a destra) – , che, nonostante le notevoli turbolenze politiche di questi giorni, hanno mantenuto l’impegno di riconvocare il settore a soli 90 giorni dal primo appuntamento. Mi è piaciuto anche il metodo di lavoro seguito dal sottosegretario durante l’incontro in quanto incalzava i rappresentanti dei vari dicasteri a dare un riscontro puntuale alle 23 istanze presentare dal comparto. Bene il pressing governativo sulle normative di settore in materia di marchi e titoli e di gemmologia per una loro rapida approvazione parlamentare. Troppa timidezza da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze su alcuni importanti argomenti quali quello dell’estensione dell’esenzione dei dispositivi sulla tracciabilità dei pagamenti almeno per i pagamenti con assegni e bonifici e nonostante ne avessimo evidenziato l’urgenza per i dati degli ultimi mesi che parlano di una riduzione del 20-25% delle vendite, ad esempio nella sola Lombardia, a causa proprio della riluttanza del consumatore a fornire i propri documenti, potendo oltretutto acquistare, senza vincoli, un orologio o un gioiello in un qualsiasi altro Paese, anche UE. Bene l’appoggio da parte del MEF, del Ministero degli Interni e del Ministero per la semplificazione per avviare in tempi rapidi una seria regolamentazione per i “Compro Oro”, senza la quale il comparto continuerà a subire una forte penalizzazione anche in termini di immagine. Faremo comunque il possibile affinché questi e altri temi vengano concretamente ripresi e risolti attraverso i due tavoli operativi che la Presidenza del Consiglio si è impegnata ad avviare al più presto. Per la positiva esperienza maturata fino ad oggi, la regia della Presidenza del Consiglio e dello staff del Sottosegretario Letta mi rende fiduciosa che nel breve/medio periodo potremo iniziare a depennare qualche voce dall’elenco delle 23 proposte.”



1 commento

  1. Finalmente!

    Almeno si sta muovendo qualcosa per questo comparto. Si ha bisogno di una normativa chiara che regolamenti il settore dei c.d. Compro oro.


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