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Compro-oro alle Poste, l’allarme di Federpreziosi sull’emendamento al decreto sviluppo

Metalli usati venduti in 14mila nuove unità. Il presidente Aquilino: “Una decisione sorprendente che costituisce un’ulteriore insidia per il mercato”

È stato approvato in Commissione Industria del Senato l’emendamento sul decreto sviluppo che consente a Poste Italiane il commercio in via professionale di oro: grande sconcerto in Federpreziosi, la Federazione di Confcommercio che riunisce imprese orafe, gioielliere, argentiere ed orologiaie. Secondo la sigla, infatti, il provvedimento, se approvato in via definitiva, aumenterebbe di 14mila unità il numero di “compro-oro” sul territorio nazionale.

“Sorprende – ha affermato il presidente di Federpreziosi Confcommercio Giuseppe Aquilinoche a supportare l’emendamento sia stata la medesima parte politica che alla Camera, in prima battuta, ha presentato una proposta legislativa tesa a regolamentare questo mercato, riscuotendo ampi consensi delle parti sociali che ritrovano nella proposta quei concetti di professionalità intesa come conoscenza del prodotto e del mercato che rischiano di essere vanificati dalla ovvia e naturale despecializzazione di operatori, per forza di cose, multifunzione. Tutto da verificare che con ciò si tuteli il consumatore! Se oggi le nostre città, i nostri quartieri, sono letteralmente invasi da queste attività c’è da chiedersi quale sarà il panorama commerciale se l’impianto legislativo prospettato vedrà la luce a seguito dell’esame dell’Aula”.

“Ricordo – ha proseguito Aquilino – che lo sviluppo di questi negozi ci deve , tuttavia, fare riflettere, soprattutto sulla tipologia dei loro clienti. L’Osservatorio sulla criminalità per la Puglia ha rilevato come dal 2008 al 2010 nella regione i reati contro il patrimonio, in particolar modo scippi e furti di appartamento, siano cresciuti di circa il 70 per cento. Nello stesso periodo si è assistito a un boom equivalente di “compro oro” che, nel solo capoluogo Bari sono passati da 416 a 700. Pur prestando attenzione a non cadere nel tranello che gli psicologi chiamano “correlazione illusoria”, e quindi a giudicare una categoria in modo pregiudizievole, la sincronia è suggestiva. Sorprende, infine, che un decreto che ha lo scopo dichiarato di fare del nostro Paese un luogo dove l’innovazione rappresenti un fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese, nasconda tra le pieghe ulteriori insidie per il mercato”.

Sono imponenti i numeri legati al fenomeno dei compro-oro, di là dalla percentuale di attività condotte in modo lecito: attraverso le loro vendite  transitano non meno di 300 tonnellate di metalli nobili e materiale gemmologico dietro il quale si attesta un giro di affari da circa 7/10 miliardi di euro annui. Il rischio che queste cifre possano attirare chi vive nel crimine è alto e altrettanto alto è il rischio che ad interessarsene sia la criminalità organizzata, complice anche il prezzo del metallo giallo, che ha raggiunto cifre da record.


2 commenti

  1. michele says:

    Con questo credo che credo che alla frutta siamo arrivati e ci accingiamo ad arrivare con questa proposta di legge al digestivo………


  2. michele says:

    brrrrrrrrrrrrrrr


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