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Cna, il Progetto Gold fa tappa a Marcianise. Zappaterra: “Un bollino per le imprese etiche”

Venerdì 30 novembre a Oromare incontro con artigiani e piccole imprese del distretto campano. Il portavoce degli orafi Cna: “A Vicenzaoro presenteremo la bozza del documento programmatico”

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Fa tappa in Campania, nel Centro Oromare di Marcianise, il PROGETTO GOLD lanciato dagli orafi di Cna  per costituire un tavolo unico proposte e iniziative per accompagnare la ripresa economica del settore. Dopo gli appuntamenti di  Vicenza e Valenza, CNA Orafi tesse il dialogo con le realtà campane: l’appuntamento è per venerdì 30 alle ore 9,30. Saranno presenti i vertici di Cna: Andrea Santolini, presidente nazionale sezione Artistico e Tradizionale, Arduino Zappaterra, portavoce orafi Cna nazionale; Rosmundo Giarletta, portavoce orafi Cna Campania. A livello istituzionale parteciperanno il sindaco di Marcianise Antonello Velardi, il presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone e Valeria Fascione, assessore regionale all’Innovazione e alle start-up, oltre a Francesco Alberico in rappresentanza di Oromare Promogest.

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Arduino Zappaterra

“Dopo Vicenza e Valenza il nostro progetto fa tappa in Campania, in particolare a Oromare che rappresenta uno dei poli di eccellenza del distretto – spiega Arduino Zappaterra, deus ex machina del progetto fin dal suo lancio -. L’obiettivo è ascoltare le istanze di artigiani e piccole imprese per farle nostre e introdurle nel progetto Gold: abbiamo terminato anche i tre Focus Group (incentrati su internazionalizzazione, normative e formazione) condotti da esperti del settore e ora stiamo lavorando a un documento programmatico la cui bozza sarà presentata alla prossima edizione di Vicenzaoro January”.

L’obiettivo annunciato del progetto Gold è quello di creare una strategia unitaria costruita sulla filiera delle micro e piccole aziende per dare visibilità alle capacità manifatturiere e di adattamento al mercato dei distretti, creando nuove opportunità per le aziende. Una volta arrivato a conclusione, il progetto si tradurrà in una piattaforma sulla quale confrontarsi con il Ministero dello Sviluppo Economico, con il sistema fiere e le istituzioni politiche, territoriali e dell’Università.

Intanto, dai primi incontri territoriali sono già emerse le prime necessità del comparto. “Molte delle istanze che abbiamo raccolto – prosegue Zappaterra – stanno già prendendo forma e riguarda l’effettiva eticità delle nostre imprese. Non soltanto dal punto di vista della sostenibilità delle materie prime, che sono già incluse in normative e certificazioni, ma soprattutto dal punto di vista del lavoratore e dell’ambiente. Una sorta di “bollino di eticità” che stiamo studiando insieme a Marco Bettiol, professore di Economia e gestione delle imprese all’Università di Padova, che ci fa da tutor per molte delle nostre iniziative”. 

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