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Cna Arezzo, Veneri nuovo presidente degli Orafi

L’imprenditore punta sulle eccellenze del territorio con la proposta di un marchio collettivo e il rilancio del progetto di un Museo dell’oro

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Un marchio collettivo che porti nel mondo la tradizione del gioiello aretino: è una delle prime proposte che arrivano dal neo presidente degli Orafi di Cna ArezzoGabriele Veneri, eletto pochi giorni fa dall’assemblea della categoria che rappresenta oltre 400 imprese, un terzo dell’intero settore aretino. Sposato con due figlie, alla guida di Sem.Ar, azienda di famiglia leader nei semilavorati in oro ed argento con 50 addetti e un indotto di oltre 100, Veneri ha annunciato subito di voler ripartire dalle eccellenze del territorio.

“Assumere la guida degli Orafi di CNA – ha commentato – vuol dire accettare una sfida e un impegno per questa attività e questa città. Quello orafo è un comparto che investe in tecnologie e capitali, mantiene posti di lavoro, ma rischia ogni giorno in un mare in tempesta. Con un mercato interno immobile, viviamo di export ma gli scambi risentono del difficile quadro economico e politico internazionale. Occorre un impegno su più fronti: l’oro costa in modo eguale in tutto il mondo ma le nostre produzioni, contrariamente a quelle di altri paesi, sono sottoposte a dazi che ne limitano fortemente la capacità concorrenziale”.

Il patrimonio della tradizione orafa del distretto toscano è tra le priorità da tutelare e sviluppare. “Nell’oreficeria – ha precisato – esprimiamo qualità, ampiezza di gamma, design, stile, innovazione e artigianalità, un grande patrimonio da tutelare. Prima di tutto con un brand che lo identifichi a livello nazionale ed internazionale, un marchio collettivo che valorizzi le imprese ed il territorio. Ma penso anche a strumenti di tutela delle creazioni orafe contro le copie e la guerra al ribasso dei prezzi. Lavorare l’oro alla maniera artigianale significa poi scommettere sulla scuola ma anche sugli orafi in pensione ricchi di manualità ed esperienza”.

All’atto dell’insediamento Veneri ha anche espresso la sua idea di associazione: “Penso ad una comunità che esprime bisogni e condivide progetti. Una rete di aziende che fa business, esercita il suo potere contrattuale verso i fornitori di prodotti e servizi, ottimizza costi e risorse per acquistare sia beni strumentali che tecnologie d’avanguardia, per investire in marketing e comunicazione e valorizzare il made in Arezzo”.

Quanto alle fiere, il neo presidente degli Orafi di Cna Arezzo pensa a forme di promozione integrata che mettano insieme tutte le eccellenze, dalla moda all’agroalimentare fino, naturalmente, al gioiello. “Ma penso anche – ha aggiunto Veneri – al dialogo e alla collaborazione tra poli espositivi e a tutte quelle sinergie che possono creare opportunità per le imprese e sostegno al made in Italy. La collaborazione è alla base dello sviluppo di un territorio. E una città come Arezzo deve puntare a progetti come il Museo dell’Oro per proiettare all’esterno la sua vocazione naturale”.


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