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Club degli orafi, workshop su conti e bilanci. Aprea: “Il dettaglio deve evolversi per crescere”

Il 25 giugno a Milano l'incontro "Da negozio a impresa". Il presidente dell'Associazione spiega l'importanza del controllo di gestione nelle microimprese della gioielleria

 

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L’ultimo workshop organizzato da Club degli Orafi nella sede di via Montenapoleone

Proseguono i workshop targati Club degli Orafi Italia e questa volta, per il prossimo incontro in calendario il 25 giugno, il tema da scandagliare è quello, apparentemente ostico eppure necessario, dei conti e dei bilanci delle microimprese della gioielleria. Il ciclo di seminari di approfondimento organizzato dall’Associazione indipendente che riunisce le più importanti aziende dell’industria orafa italiana si muove alla ricerca di temi rilevanti per il settore, laddove si riscontrano margini di miglioramento per un comparto che negli ultimi anni ha subito duri colpi.

Il workshop del 25 giugno – in calendario a Milano presso la sede del Club in via Montenapoleone 9 – affronterà il passaggio “Da Negozio a Impresa” pensato appositamente per il retail orafo. Tra i relatori, Andrea Baudo dello Studio Baudo e Associati per la parte relativa al bilancio; Claudio Nasti, IT Manager Chantecler per la parte di digitalizzazione e un rappresentante della EPlay per la parte di controllo di gestione e pianificazione delle risorse d’impresa. Per partecipare, si può contattare il Club: le iscrizioni chiuderanno al raggiungimento dei 30 posti e se le richieste dovessero essere superiori, sarà organizzata una seconda edizione del workshop.

Gabriele Aprea: “Non dobbiamo più essere i cinesi del lusso, meritiamo bilanci all’altezza del settore in cui lavoriamo”

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Gabriele Aprea

Lo scopo del workshop è integrare tutti i processi di business rilevanti di un’azienda vendite, acquisti, gestione magazzino ecc. con sistemi semplici, per avere un controllo della propria azienda in prima persona. Oggi il Retail deve aprirsi a tematiche quali CRM, vendite e marketing, e avere una conoscenza diretta della gestione economica, patrimoniale e finanziaria della propria attività. A spiegare a Preziosa Magazine le motivazioni alla base di questo nuovo focus del Club degli orafi è il presidente Gabriele Aprea.

Presidente, perché parlare di conti e bilanci?
“Il panorama del dettaglio orafo italiano è fatto di microimprese, spesso a gestione familiare, che faticano a gestire in prima persona l’aspetto relativo a conti e bilanci. Eppure saperlo fare costituisce un plus che può aiutarli a riguadagnare terreno a fronte delle criticità degli ultimi anni dovute alla crisi, al cambiamento culturale in atto nel dettaglio, alla concorrenza dell’elettronica di consumo e anche agli ostacoli intrinseci della dimensione delle aziende. Spesso le microimprese hanno difficoltà a controllare la gestione, demandando questo tipo di attività ai professionisti: perciò vogliamo aiutarle ad acquisire le competenze per diventare protagoniste e destreggiarsi tra temi più complessi”.

Quali temi saranno affrontati?
“Il workshop fornirà la cassetta degli attrezzi per districarsi tra CRM, controllo di gestione, bilanci d’impresa, partendo da concetti base come lo stato patrimoniale, il conto economico e il cash flow. Sono temi in apparenza ostici ma necessari per evolvere. Ma non tratteremo questi argomenti in modo sterile: cercheremo di farlo nel modo più semplice possibile, abbandonando i tecnicismi, e affrontandoli anche in modo visivo e con tanti esempi. Il retail imparerà anche in che modo gestire le professionalità presenti al suo interno, individuando ruoli precisi per ciascun lavoratore. L’obiettivo ultimo è quello di accrescere la consapevolezza dello scenario competitivo e fornire strumenti pratici ed efficaci per aumentare le capacità di resilienza delle gioiellerie italiane”.

Quali sono le sfide che il dettaglio orafo si trova ad affrontare oggi?
“La dimensione media del retail orafo ci restituisce l’immagine di un’impresa familiare con al massimo 1-2 dipendenti. Ecco, non basta lasciare l’azienda di padre in figlio per garantire un passaggio funzionale, ma è necessario lavorare sull’evoluzione delle competenze. Il workshop vuole offrire strumenti per resistere all’assalto dei monomarca e alle difficoltà del mercato. Uno dei rischi, infatti, è quello di venire stritolati dai grandi brand, ma bisogna uscire da questi circoli viziosi. Non dobbiamo più essere i cinesi del lusso, perché abbiamo un heritage da difendere. Questo è un altro dei motivi per cui abbiamo voluto trasferirci in via Montenapoleone, nella sede di Altagamma: facciamo parte del lusso e vogliamo essere presenti con bilanci proporzionati al settore cui apparteniamo”.

Qual è l’identikit delle imprese che partecipano ai workshop del Club degli Orafi?
“Negli incontri sul digitale, raccogliamo adesioni di imprese ad ogni livello della filiera, mentre, per quelli destinati al dettaglio, ci rivolgiamo naturalmente a una nicchia del comparto, quella del retail. In entrambi i casi, però, parliamo di aziende che partono dalla volontà di innovare, di condividere il proprio entusiasmo con il Club e con gli altri partecipanti. Chi decide di partecipare è già un’impresa che ha capito che il mondo è cambiato e vuole evolversi. Si riconoscono in un progetto collettivo: di fatto, si crea una selezione naturale di società che credono nel futuro e si mettono in discussione”.  

https://www.clubdegliorafi.org/it/attivita-eventi/workshop-da-negozio-a-impresa/


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