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Club degli Orafi, a Vicenzaoro focus sul Made in Italy

Lunedì 25 settembre il Convegno organizzato dall'Associazione insieme a IEG: a confronto le aziende rappresentative delle differenti categorie

 

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Confronto sul tema del Made in Italy e della sua salvaguardia a Vicenzaoro: durante il convegno organizzato da Club degli Orafi ItaliaItalian Exhibition Group  lunedì 25 settembre dalle ore 11 alle ore 12 – Hall 6 – VO Square. L’Associazione indipendente che riunisce le più importanti aziende dell’industria orafa italiana promuove così l’incontro sul tema: “Fare Marca per Salvaguardare il Made in Italy”, radunando le aziende rappresentative delle differenti categorie e leader nei rispettivi segmenti di attività.

Dopo il focus dedicato al retail organizzato durante HOMI Milano, il Club degli orafi lancia un ulteriore spunto di approfondimento per il settore, legato alla salvaguardia del Made in Italy. Lunedì prossimo, dopo il saluto di Matteo Marzotto, Vice Presidente Esecutivo Italian Exhibition Group, ne parleranno, focalizzandosi sul settore del gioiello, Gabriele Aprea, Presidente Club degli Orafi Italia e Chantecler, Emanuele Aliotti Visdomini, Vice Presidente Vhernier, che racconterà l’esperienza di tutela del Made in Italy del suo marchio; a chiudere i lavori Raffaele Ciardulli, Strategic Marketing Consultant.

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Gabriele Aprea

“Molte imprese del lusso sono passate in mano straniere – precisa il Presidente del Club degli Orafi Gabriele Aprea – ; in gran parte la produzione è rimasta in Italia ma la distribuzione insieme alla fetta più importante degli utili va altrove, depauperando il sistema Italia. Solo salvaguardando anche la marca con un design forte e riconoscibile, con un’efficace comunicazione e con un’attitudine alla crescita si può mantenere il Made in Italy del gioiello in Italia ed evitare di perdere un’eredità preziosa tutta italiana”.

Il Club negli ultimi anni ha intensificato il rapporto con le altre associazioni e istituzioni di settore – Federorafi, Federpreziosi, Fiera di Vicenza (oggi IEG), Intesa San Paolo, il Centro Orafo Il Tarì di Marcianise – creando di fatto un network condiviso e dimostrando così la sua vocazione a fare sistema. “Come imprenditori, non siamo soli, viviamo in un tessuto imprenditoriale e sociale che può supportarci e con cui è importante scambiare informazioni e competenze – aggiunge Aprea -. Ultima mossa strategica, in questo senso, il trasferimento della nostra sede presso Fondazione Altagamma, con cui contiamo di realizzare nuove e stimolanti iniziative. Il risultato è un rinnovato interesse verso il settore, non solo da parte degli addetti ai lavori, ma anche da parte della stampa e dei consumatori finali, che cominciano a percepire le evidenze del cambiamento in atto. Il nostro obiettivo è quello di consolidare la nostra presenza in Italia, e al tempo stesso, perché no, cominciare a pensare di estendere il nostro raggio di azione all’estero”.

 


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