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Club degli Orafi, a Milano si parla di futuro del gioiello

Il 26 giugno in Borsa Italiana, a Palazzo Mezzanotte, convegno su “L’imperativo della crescita”: la quotazione come strumento di sviluppo per le Pmi orafe

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Palazzo Mezzanotte a Milano, sede della Borsa Italiana

Un settore complesso, composto da oltre 25mila imprese e 75 mila addetti, una media di 3 addetti per azienda: è la sintetica fotografia della filiera del gioiello italiano che si ritrova a vivere nuove sfide dopo la crisi che ha scombussolato il comparto dal 2008 a oggi. Come possono evolvere le piccole e medie imprese del settore, spesso a conduzione familiare? Proverà a dare una risposta il convegno organizzato da Club degli Orafi Italia, associazione indipendente che riunisce le più importanti aziende dell’industria orafa italiana, e Banca Finnat Euramerica S.p.A., uno dei più importanti operatori di Piazza Affari, specializzato nella prestazione di servizi di investimento rivolti a clientela istituzionale, clientela privata e aziende.

L’appuntamento è per lunedì prossimo, 26 giugno, in Borsa Italiana a partire dalle ore 9,30. Il tema dell’incontro è “L’imperativo della crescita: modelli e risorse a confronto nel mondo del gioiello”. La frammentazione del settore fa sì che la crescita non sia un’opzione, ma una scelta obbligata in un mondo globalizzato. La globalizzazione, inoltre, ha aumentato la complessità degli scenari commerciali: per competere oggi occorrono capacità e risorse di cui in genere le piccole e medie imprese non dispongono.

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Gabriele Aprea

“Il numero di imprese e quello medio di addetti per ciascuna azienda dimostra la debolezza della nostra filiera – spiega Gabriele Aprea -. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla vendita di alcuni ‘gioielli di famiglia’, aziende tra le più rappresentative con una storia e un prodotto iconico, che sono finite in mano straniera. Il convegno sarà un punto di partenza per valutare soluzioni alternative ai fondi di investimento, che puntano a detenere la maggioranza, e una soluzione alternativa è appunto la quotazione in Borsa. Le soglie di ingresso, ormai, sono basse e può essere uno strumento interessante per le PMI alle quali è dedicato il segmento AIM. Questo perché questo sistema lascia il cuore dell’azienda nelle mani dell’imprenditore e inoltre, una volta in Borsa, ci vorrà maggiore attenzione a come spendere i soldi, perché sono soldi degli azionisti: questo può condurre a best practices vantaggiose per tutti”.  

Dalla managerializzazione alla finanza, l’imprenditore delle piccole e medie imprese spesso si trova disorientato di fronte alla molteplicità delle problematiche e delle soluzioni possibili. Come fare per crescere? Quali soluzioni possono conciliare la crescita con il mantenimento del controllo dell’azienda? Come è possibile diventare appetibili per eventuali investitori quando si vuole percorrere questa strada? Oltre alla crescita delle singole aziende è possibile crescere aggregandosi in forme innovative di integrazione della filiera?

Il convegno proverà a dare risposta a questi interrogativi tramite la testimonianza e l’esperienza di protagonisti del settore ed esterni su come è stata affrontata con successo e coraggio la sfida della crescita. La mattinata sarà moderata da Antonio Catalani, Università Bocconi e UILM. Dopo il benvenuto di Gabriele Aprea, Presidente Club degli Orafi Italia e Chantecler S.p.A. e un saluto di Licia Mattioli, Vice Presidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione e imprenditrice del gioiello, sono previsti gli interventi di:  Barbara Lunghi, Head of Primary Markets Italy di Borsa Italiana (introduzione sulla quotazione in Borsa, uno strumento di crescita per le PMI), Giulio Bastia, Condirettore Generale Banca Finnat (strumenti di finanza, quotazione sull’AIM ed il ruolo della banca nell’accompagnare le PMI) e Anna Lambiase, amministratore delegato IR Top Consulting (obiettivi degli imprenditori, obiettivi degli investitori: AIM, il punto d’incontro).

Seguirà una tavola rotonda con Emanuele Aliotti Visdomini, Vice President Vhernier S.p.A., Gabriele Aprea, Presidente Club degli Orafi Italia e Chantecler S.p.A., Massimo Carraro, Presidente e Amministratore Delegato Morellato S.p.A., Diego Nardin, Amministratore Delegato Fope S.p.A. e Riccardo Sciutto, Amministratore Delegato Sergio Rossi S.p.A. A chiudere i lavori Elena Zambon, Presidente A.I.D.A.F e Zambon S.p.A. e Ivan Scalfarotto, Sottosegretario al Commercio Internazionale e Attrazione Investimenti Esteri presso il Ministero dello Sviluppo Economico per un supporto istituzionale.


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