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Cina, uno showroom di 20mila metri quadrati che parla solo italiano

Già in fase pilota, il progetto Jimo sarà operativo entro l’estate 2014: oggi a Bari la presentazione dell’iniziativa open source per una vetrina permanente del made in Italy

Uno shopping mall in Cina che per 20mila metri quadrati parlerà esclusivamente italiano: è il progetto JIMO, coordinato dalla startup Euro Top Brand, costola della cinese Sun Servizi, che affiancherà le aziende nel loro approccio al mercato asiatico. La piattaforma del made in Italy è stata inaugurata ad ottobre, almeno nella sua fase pilota,  in una delle regioni a maggiore vocazione turistica, con i suoi 138km di spiaggia, il campo da golf, le terme sul mare e grandi strutture di accoglienza.

Oggi alle 16 si svolgerà una presentazione del progetto presso la sede Confapi Bari Bat, l’Associazione delle piccole e medie industrie della due province pugliesi. Dalla moda all’agroalimentare, dall’oreficeria, all’oggettistica di design e all’artigianato artistico: tra gli obiettivi di progetto, la creazione di una vetrina diretta permanente in Cina, la realizzazione di una filiera corta e la vendita diretta, una sorta di fiera permamente di aziende italiane in Estremo Oriente.

Il progetto Jimo è un progetto open source, che si rivolge agli imprenditori, ai consulenti export manager e alle reti d’impresa. L’obiettivo primario è quello di creare un Distretto permanente del Made in Italy e diventare una piattaforma distributiva a livello nazionale. Lo scorso 16 ottobre è stato inaugurato il progetto pilota di 2mila mq di showroom dedicato al Made in Italy, con aziende del settore moda e agroalimentare.

Durante l’incontro di oggi verranno illustrati gli obiettivi di progetto, le modalità di partecipazione e le opportunità di scambio e sviluppo commerciale tra Cina e Italia. Saranno presenti Salvatore Liso e Riccardo Figliolia, presidente e segretario generale della Confapi Bari Bat nonché Claudio Sinisi, presidente della sezione Lapideo di Confapi, Sun Wenyu, presidente della Euro Top Brand srl, il responsabile progetto Jimo, William Villani, Nicoletta Lombardi della societa’ Esselle Consulting, consulente progetto Jimo.

La prima fase operativa del progetto è iniziata a marzo scorso, quando il governo di JIMO ha invitato l’ICE e la Confartigianato ad un primo incontro per valutare la zona e la possibilità di collaborazione. Il progetto pilota approvato allora ha dato vita a un primo spazio dedicato alle aziende italiane: ora l’accordo riguarda un’area totale di 20mila metri quadrati del complesso di 300mila (in costruzione), che dovrebbe esser operativo a fine estate 2014 quando sarà pronto ad ospitare complessivamente circa 400 imprese italiane.


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