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Cina, primato digitale: nel 2018 vendite per 1,18 miliardi di euro

Gli ultimi dati del ministero del commercio parlano di un incremento del 23,9%. Intanto l’e-commerce nel paese fa gola anche ad Amazon

e-commerce in cina

Ad agosto scorso, il primato della Cina nell’e-commerce era già chiaro: con circa 800 milioni di utenti, tre volte quelli degli Stati Uniti d’America (secondo i dati del China Internet Network Information Centre) le potenzialità dell’online per l’Estremo Oriente erano già tangibili. Oggi la conferma: i dati 2018 del ministero cinese del commercio – diffusi dal viceministro Qian Keming – fanno riferimento a vendite retail per 9mila miliardi di yuan (circa 1,18 miliardi di euro), con un incremento del 23,9%. L’incidenza delle transazioni online è salita al 45,2% delle vendite retail, guadagnando ulteriori quote rispetto al 37,9% del 2017.

Secondo quanto riferito dal viceministro, l’e-commerce si sta pian piano espandendo anche nelle zone rurali, economicamente meno forti: sono state infatti raggiunte 238 contee nazionali colpite da povertà con un tasso di copertura dell’88,6%.

Potenzialità, quelle dell’e-commerce in cina, evidenti anche dai rumors riportati da alcuni giornali online che, pochi giorni fa, hanno dato Amazon vicino ad entrare in partnership con NetEase Kaola, la seconda piattaforma di commercio elettronico transfrontaliera più grande della Cina. Un modo per recuperare il gap che tiene confinato il colosso americano al 6% nel paese asiatico.

L’online continua ad accrescere il proprio potere in Cina, dunque, come ha dimostrato il caso che ha travolto Dolce&Gabbana lo scorso novembre: la campagna diffusa sui social ha portato ad una vera e propria rivolta del popolo web cinese, e i prodotti D&G sono stati “banditi” da molte piattaforme e-commerce del paese.


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