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CieRre Gioielli, il classico cammina su una strada differente per un pubblico differente

Dario Caropreso: "I gioielli rappresentano il nostro stile e il nostro modo di lavorare"


La famiglia premia, è una marcia in più e CieRre Gioielli è l’ennesima conferma di una realtà imprenditoriale salda con al vertice una coppia legata dal medesimo business e dai medesimi obiettivi, portati avanti con amore e passione, come fosse il prosieguo della vita di casa. Il quasi mezzo secolo di attività la fanno entrare di diritto tra le imprese che contano, in Italia e all’estero.

Nel suo bagaglio ci sono 20 anni di presenza al Tarì e l’esperienza vissuta precedentemente nell’antico Borgo Orefici.

Dario Caropreso

CieRre è un marchio che Roberto Caropreso e sua moglie Pina, gli artefici di questa realtà, passano in eredità ai figli Alessia, Stefano e Dario, attuale amministratore della società. Tra loro c’è affinità, fiducia e complicità ed ogni decisione è condivisa.

Il loro è un gioiello classico, quello che sa resistere ai cambiamenti di stile, fatto di linee pulite ed eleganti che rivestono i principi di bellezza propri del mondo del lusso, ed un personale design che cancella la monotona prevedibilità.

Dario, la vostra è una produzione classica, come convive con la moda che predilige i bijoux? Il classico non è una questione di mode o di tempi e non può temere le tendenze. Non lo ha mai fatto né mai lo farà. Cammina su una strada differente per un pubblico differente. Vanta qualità, buona lavorazione e accurata selezione di gemme che nell’insieme si traduce in qualcosa che ha sostanza, da tramandare.


Qual è il vostro gioiello più rappresentativo?
Non abbiamo preferenze, tutti rappresentano il nostro stile e il nostro modo di lavorare. Se qualcuno è più richiesto di un altro è solo perché rientra in una tipologia piuttosto che in un’altra come ad esempio il solitario, l’anello top per fidanzamento o matrimonio, oppure per occasioni importanti il pendente con diamanti, un regalo tra i più ricercati.

Lavorate tutto a mano, in sede? Dall’idea in poi tutto nasce in azienda dove maestri artigiani ancora utilizzano le tecniche tradizionali, oltre alle nuove tecnologie.

La CieRre può dirsi una grande azienda? Per il ruolo che ricopro io sono l’uomo dei numeri, e per me sono loro che parlano chiaro, sia in termini di fatturato, di grande soddisfazione, che di collaboratori: in azienda lavorano circa 50 persone, includendo anche 15 agenti.


Usufruite anche dell’e-commerce?
Per adesso no, preferiamo ancora la tipica rete vendita. Un gioiello importante deve essere toccato con mano.

Progetti nuovi? L’aggiornamento del web, ma questa è una costante. Di nuovissimo ci sarà una collezione molto particolare incentrata sul colore, con anelli pensati per poter essere abbinati. Sarà per tutti, senza distinzione di gender. Il futuro è questo.

www.cierregioielli.it

 

CieRre Jewels, timeless and valuable

The classic walks on a different road for a different audience

A family is rewarding, it is that extra something and CieRre Jewels is yet another confirmation of a firm entrepreneurial reality with a couple at the top linked by the same business and the same objectives, managed with love and passion, as if it were the continuation of the life of home. The almost half a century of business has made it a rightful entry among the companies that count, in Italy and abroad. It carries 20 years of presence at Tarì as well as the previous experience in the ancient Borgo Orefici. CieRre is a brand that Roberto Caropreso and his wife Pina, the makers of this reality, pass on to their children Alessia, Stefano and Dario, the current manager of the company. Among them there is affinity, trust and complicity and every decision are shared. Theirs is a classic jewel, the one that resists changes in style, made of clean and elegant lines that cover the beauty principles of the world of luxury, and a personal design that erases monotonous predictability.

 

– Dario, yours is a classic production, how does it coexist with the fashion that prefers fashion jewellery? The classic is not a question of fashion or times and cannot fear trends. It never did and never will. It moves along a different path for a different public. It boasts quality, good workmanship and careful selection of gems that, overall, translates into something that has substance, to be handed down.

– What is your most representative jewel? We have no preferences, they all represent our style and our way of working. If someone is more requested than another it is only because it falls into one type rather than another such as the solitaire, the top ring for an engagement or wedding, or for important occasions the pendant with diamonds, a gift among the most requested.

– Do you work everything by hand, at the premises? From the idea onwards, everything is born within the company where master craftsmen still use traditional techniques, in addition to new technologies.

Can CieRre be called a great company? For the role I play I am the man of numbers, and for me it is what speaks clearly, both in terms of turnover, of great satisfaction, and of collaborators: about 50 people work in the company, including about 15 agents as well.

– Do you also use e-commerce? Not for the moment, we still prefer the typical sales network. An important jewel needs to be touched by hand.

– New projects? Updating the web, but that’s a constant. Brand new is a very particular collection focused on colour, with rings designed to be combined. It will be for everyone, without any distinction of gender. This is the future.


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