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Cibjo, istituita la trade fair commission. Corrado Facco è il presidente

Il direttore generale di Fiera di Vicenza nominato a capo della struttura che coordinerà gli eventi fieristici e promuoverà il gioiello etico

Vicenza – Accrescere il consenso degli operatori fieristici sui temi della tracciabilità e del gioiello etico: è con questo obiettivo che la Cibjo, la Confederazione internazionale della gioielleria impegnata, a Vicenza, nel proprio meeting annuale di scena in questi giorni a Vicenzaoro Spring, ha nominato all’unanimità Corrado Facco presidente della neocostituita trade fair commission. La commissione avrà l’obiettivo di coordinare le varie fiere di settore e il direttore generale di Fiera di Vicenza il compito di coinvolgere i rappresentanti delle organizzazioni operanti nel comparto su temi come il commercio etico e la Corporate Social Responsibility. Con l’istituzione della trade fair commission e la contestuale nomina di Facco si è chiuso il Congresso 2012 della Cibjo, tenutosi a Vicenza dal 17 al 20 maggio nell’ambito del World Jewellery Forum, il format ideato e organizzato da Fiera di Vicenza che per la prima volta ha messo insieme i congressi delle due associazioni più rappresentative delle industrie del gioiello e dei diamanti a livello internazionale, Cibjo e World Diamond Council.

“Si tratta di un organismo che svolgerà un ruolo cruciale – ha spiegato il presidente del Cibjo Gaetano Cavalieri -, dal momento che le fiere di settore costituiscono una piattaforma di vitale importanza per chi opera nel nostro settore, in quanto permettono a clienti e fornitori di incontrarsi e di interagire tra loro. Questi eventi influenzano profondamente l’andamento delle nostre attività ed il modo in cui sono gestite. La nuova Commissione contribuirà a stabilire questo genere di dialogo che andrà a vantaggio dell’industria e degli eventi stessi, e Corrado Facco è perfettamente preparato per svolgere il ruolo di Presidente”.

“È un vero privilegio essere chiamato ad assumere questo incarico – ha dichiarato Facco -. Anche se i vari eventi di settore operano all’interno di mercati simili, preferisco non considerare questa come un’occasione di competizione tra le nostre organizzazioni, quanto piuttosto come un caso di “coopetition”, cioè di competizione e cooperazione insieme. Ci sono aree in cui abbiamo tutti degli interessi comuni, come, ad esempio, servire al meglio la nostra industria su scala globale, in termini di responsabilità sociale delle aziende, ecosostenibilità, e molto altro ancora. Spero vivamente che molti dei miei colleghi vorranno entrare a far parte del nuovo organismo”.


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