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Christie’s Dubai, la più grande asta di orologi del Medio Oriente

Giovedì 19 marzo saranno battuti 185 segnatempo che vanno dal 1947 al 2013: top lot un Patek Philippe del 2009, stimato tra i 450mila e i 650mila dollari

Patek Philippe, il top lot dell'asta di Christie's Dubai di giovedì 19 marzo
Patek Philippe, il top lot dell’asta di Christie’s Dubai di giovedì 19 marzo

Il 2015 è all’insegna degli orologi da Christie’s: quest’anno la casa d’aste festeggia i 55 anni di vendite di segnatempo all’incanto. Ad aprire la stagione, la prima vendita del Dipartimento di Dubai, in calendario giovedì 19 quando saranno battuti 185 orologi nel Jumeirah Emirates Towers Hotel. Si tratta dell’asta di orologi più imponente del Medio Oriente: tra i lotti selezionati, un Patek Philippe stimato tra i 450,000 e i 650,000 dollari, la stima più alta per un orologio messo all’asta a Dubai.

La vendita comprende orologi di tutte le principali aziende da Audemars PiguetZodiac – per un totale di 48 orologiai di tutto il mondo rappresentati in quest’asta, con segnatempo che cronologicamente vanno dal 1947 al 2013, praticamente 66 anni di orologeria da scoprire da Christie’s. Si tratta della prima vendita organizzata dal nuovo esperto regionale di Christie’s, Rémy Julia, che ha assunto il ruolo a seguito della promozione di Frederic Watrelot a capo delle vendite di orologi in Asia.

Il top lot è un Patek Philippe del 2009, appartenente a una collezione privata. Un orologio di prestigio che forse più di ogni altro riflette i valori alla base dell’ultima azienda orologiera a conduzione familiare a Ginevra: innovazione e tradizione; estetica e tecnologia; complessità e semplicità. Il quadrante trasparente rivela i complessi meccanismi normalmente nascosti: occorrono due anni per realizzarlo, il che significa che il laboratorio svizzero è in grado di produrre soltanto 8-10 esemplari all’anno.

Un altro modello Patek Philippe all'asta da Christie's Dubai
Un altro modello Patek Philippe all’asta da Christie’s Dubai

Sempre Patek Philippe è il modello in platino con calendario perpetuo, estremamente raffinato e raro, realizzato intorno al 2011. Il quadrante è in grado di indicare data, giorno, mese, anno bisestile e cicli lunari in uno spessore di soli 2,05 millimetri. Insieme con il movimento di base, lo spessore raggiunge un’altezza complessiva di soli 7,3 millimetri, rendendo questo modello il cronografo con calendario perpetuo più sottile mai realizzato dall’azienda. È stimato tra i 300mila e i 500mila dollari.

C’è anche un Breguet tra le proposte dell’asta di giovedì: realizzato nel 2002 in oro 18k con tourbillon e calendario perpetuo. Stimato tra i 60mila e gli 80mila dollari, l’orologio è uno dei fiori all’occhiello della manifattura, cara anche a Maria Antonietta che le commissionò uno degli orologi più complicati dell’epoca.

Capolavoro della modernità, il “Lange 1” di A. Lange & Söhne, realizzato nel 2008 (stima: 25mila-35mila dollari), il modello in edizione limitata Audemars Piguet Royal Oak Offshore Grand Prix; platino e ceramica per questo cronografo da polso, è uno dei 75 esemplari realizzati. E ancora, il C1 Tourbillon Gravity realizzato da Concord nel 2008, in soli dieci esemplari.

Il Breguet all'asta giovedì a Dubai
Il Breguet all’asta giovedì a Dubai

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