di


Choice 2011, Il gioiello contemporaneo oggi

L’incontro sul gioiello contemporaneo promosso e realizzato dall’Agc (Associazione Gioiello Contemporaneo) in collaborazione con Fiera di Vicenza, ha sollecitato molte questioni tra gli operatori e gli specialisti intervenuti. Oggetto centrale del dibattito è stata l’accezione stessa di “contemporaneità del gioiello”.
A moderare il partecipato incontro, Bianca Cappello, responsabile progetti dell’Agc.
Lo sviluppo del “gioiello contemporaneo” nasce da contaminazioni profonde che allacciano passato e presente, un connubio importante che può favorire attraverso azioni coerenti il riposizionamento della gioielleria italiana sui mercati. Questo è l’auspicio di Corrado Facco (direttore generale di Fiera Vicenza) che ha aperto in mattinata la sessione dalla nuova struttura espositiva Off Officina Creativa, sul cui ingresso non a caso sono riportate a grandi caratteri le parole Trend e Vision, proprio a sottolineare l’importanza dei nuovi sviluppi del settore.
Il convegno è stato animato dagli interventi del Maestro orafo Maurizio Stagno che ha indicato la necessità del binomio coerenza/qualità al fine di promuovere il concetto di gioiello che rientri in “parametri” che rispecchiano caratteristiche definite. Andrea Lombardo (fondatore di Agc) ha sottolineato la confusione che si è creata nell’ambito della definizione di “gioiello contemporaneo” che nasce da una non chiarezza dei termini.
Storicamente parlando, il mondo della gioielleria è rimasto pressoché invariato in circa tremila anni di storia. Modifiche sostanziali ed evoluzioni si possono annoverare solo nell’ultimo trentennio.
Alba Cappellieri (presidente del corso di laurea in Design della Moda del Politecnico di Milano e professore di Design del Gioiello), definisce il gioiello contemporaneo come una “galassia puntiforme”, un sistema di “sistemi aperti” in cui una definizione circoscritta non può esserci e dove il materiale non costituisce più un elemento importante del gioiello stesso. Tutto ciò ci conduce in quella galassia che appunto non permette di dare definizione sic et simpliciter e soprattutto rende consapevoli di sviluppi e “aggiustamenti” futuri.
Di fronte a tanta “apertura” un dibattito vivo a cui hanno partecipato diversi operatori del settore, il gioiello contemporaneo suscita ancora tanti sentimenti talvolta contrastanti ma certamente costruttivi. A fare da cornice al convegno, i bei gioielli “contemporanei” di Luisa Bruni, Luca Cosseddu, Elviro Di Meo e Antonio Rossetti, Esmeralda Enriquez, Francesca Gabrielli, Manuela Gandini, Stefania Lucchetta, Laura Magro, Luigi Mariani, Michele Paparella, Claudio Ranfagni, Gustavo Renna, Ivana Riggi, Janos Gabor Varga. Tutte sperimentazioni e ricerche che lasciano una porta aperta per un futuro davvero emozionante.


1 commento

  1. marco picciali says:

    speriamo che in futuro operazioni come queste si ripetano , magari con spazi espositivi più grandi in modo da offrire una panoramica ancora migliore di quello che il gioiello contemporaneo offre oggi, in modo di avvicinare il mondo del commercio a quello della ricerca nel gioiello


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *