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CHIODO FISSO

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Non mi ci sono ancora abituata. Non riesco proprio a passare con indifferenza tra sberluccichii di oro e di diamanti. Alle prime fiere orafe che visitavo impiegavo il doppio del tempo per far il mio lavoro. Tra un’intervista e l’altra, tra un convegno e l’altro – dove l’attenzione si doveva focalizzare sulle problematiche economiche, organizzative, di sviluppo settoriale – trovavo comunque il modo di ritagliarmi il debito spazio, un po’ meno professionale, per guardare con “occhi da donna”.

Niente di paragonabile a quello che ero abituata a vedere nelle vetrine. E lì è nata una delle mie fissazioni: valicare il muro delle manifestazioni di settore, far conoscere la ricchezza creativa, la fantasiosa capacità artistica dei gioiellieri, far conoscere realmente il valore: cosa significa parlare di gioiello – dal più classico al più bizzarro, dal più artigianale pezzo unico al più tecnologico – e cosa lo distingue dall’ornamento tout court, qualunque sia poi la scelta di acquisto. In poche parole una bella, vera e propria “fiera” per il pubblico, non una semplice mostra.

Una volta Firenze ci è arrivata vicina e c’erano tutti i presupposti di fattibilità, ma allora il mercato andava alla grande e perché impegnarsi più di tanto? Al giorno d’oggi vi immaginate che risultati con tutti i mezzi tecnologici, multimediali, interattivi?

Ma ora molti dei nostri orafi lavorano sotto insegne straniere che pensano globale e che comunicano in modo unicamente autoreferenziale e se all’epoca (d’oro) non è stato possibile, figuriamoci adesso. O forse no?

Un progetto del genere non è in effetti cosa da poco. Ma il gioco varrebbe la candela.


2 commenti

  1. ADOR Associazione Designers Orafi says:

    molto interessante !
    sia commercialmente per le ditte (che tutelerebbero e qualificherebbero il loro lavoro) , ma anche molto di più perchè formerebbe ..anche il pubblico ” quello nuovo/giovani e nuovi ricchi* ” ( *si ci sono sempre) ,….che sul settore orafo è molto –ignorante/disinformato– sulla “QUALITA'” dei VERi GIOIELLI , e di quelli che sono solo della bella Oreficeria e degli altri che invece sono e restano degli Ornamenti stravaganti e bigiotteria. …
    Chissa perchè….
    un tempo per crescere e riempire spazi che non c’erano ancora….hanno investito “sulla cultura”,..
    mentre oggi,.. per riempire spazi vuoti …chiedono solo più soldi e organizzano solo Eventi Autoreferenziali…per loro,….
    …Ma, forse allora erano solo dei veri “Orafi” appassionati del loro lavoro,.. e se avessero avuto i mezzi che disponimao oggi …fin dove sarebbero arrivati,….
    che sia anche una questione di “carattere”
    quello scritto con la p.


    • Annalisa says:

      Sono lieta del commento che, comunque, dà un segnale che ancora esiste attenzione e che il colloquio all’interno del settore non è del tutto morto.
      Cominciavo a disperare!


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