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Chimento Gioielli, il futuro è ancora incerto

A gennaio scade la cassa integrazione straordinaria avviata all’inizio dell’anno. Entro questo mese una nuova convocazione delle organizzazioni sindacali

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È ancora incerto il futuro della Chimento Gioielli, azienda orafa di Grisignano di Zocco (Vicenza) che a febbraio scorso ha annunciato la liquidazione. Non manca molto alla fine della Cassa integrazione straordinaria avviata a gennaio per i 73 dipendenti e operativa per un anno: il prossimo gennaio, dunque, potrebbe scattare il licenziamento.

La messa in liquidazione e la Cassa integrazione sono l’ultimo tassello di una crisi aziendale iniziata nel 2008: la speranza è sempre stata quella di un marchio che voglia acquisire e rilanciare il brand e in questo senso è anche girato, nell’ultimo anno, qualche importante nome come l’americano Richline Group.

Segnali concreti, al momento, non ce ne sono. Il Corriere della Sera riporta, nelle parole di Patrizia Carella, segreteria Fiom Cgil, le difficoltà di ricollocare i dipendenti in cassa integrazione“Sono orafi specializzati, con skills elevate: impossibile convertirli in altri settori – spiega Carella al quotidiano -. Al 70% sono donne. E lo sgomento è palpabile. L’azienda ha anticipato alle Organizzazioni Sindacali una nuova convocazione entro settembre. Qui in zona, si spera nel miracolo: che la produzione, cioè, rimanga a Grisignano. Che il marchio non si perda. La proprietà potrebbe anche cambiare. È già successo per Bulgari e anche per Pomellato…”.


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