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Centro Produttività Veneto, focus su sostenibilità e comunicazione

A Vicenzaoro si è svolto il convegno dedicato al marketing della responsabilità sociale d’impresa

Attuare scelte di sostenibilità è fondamentale, ma lo è altrettanto saperle comunicare: questo il filo conduttore del convegno “Il marketing della sostenibilità” promosso dalla Fondazione Centro Produttività Veneto durante Vicenzaoro September, la rassegna veneta che chiude i battenti oggi. L’incontro è stato suddiviso in due parti: la prima, introdotta da Antonio Girardi, Direttore Fondazione Centro Produttività Veneto, ha visto gli interventi di Giuseppe Lanzi, imprenditore, giornalista e fotografo free lance, fondatore e amministratore di Sisifo srl; Chiara Di Martino, giornalista di Preziosa Magazine, dottore di Ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale. Sono stati analizzati i casi più emblematici di comunicazione verso il grande pubblico, tra politiche programmatiche dell’azienda e fenomeni di comunicazione emergenziale. Attività solidali, attenzione all’ambiente, condizioni di lavoro e diritti che migliorano le performance  dei dipendenti, ma anche questioni ancora parzialmente risolte come quella – di respiro globale – dei Bloody Diamonds e, in Italia, dei diamanti da investimento.
La prima sessione è stata chiusa da Andrea Casadei, docente di Sostenibilità e rendicontazione non finanziaria presso il Master Spisa dell’Università di Bologna. Fondatore di BilanciaRSI, che ha illustrato le modalità di rendicontazione di Responsabilità Sociale e lo strumento del Bilancio di Sostenibilità. Casadei ha anche seguito per conto del Ministero dello Sviluppo Economico un progetto per sensibilizzare e incentivare le imprese orafe italiane a conoscere e adottare prassi di gestione responsabile.
La seconda parte della giornata di approfondimento promossa dal CPV ha proposte buone pratiche aziendali con le testimonianze di due aziende del settore, Legor Group e Fope Spa, rappresentate rispettivamente da Gianluca Pegoraro, Integrated Management System Manager, e Valentina Bertoldo, Marketing Manager. Nei due contributi i relatori hanno portato l’esempio di due imprese impegnate, con strumenti differenti, sulla comune linea della responsabilità sociale.

CPV_Fope e Legor Group-min-min

Entrambe le aziende hanno aderito al codice di Tracciabilità TF lanciato da Unioncamere. Legor Group, attiva dal 1979, è diventata membro del Responsible Jewellery Council nel 2011 e nei due anni successivi ha lavorato per ottenerne la certificazione CoP, oltre ad aver realizzato un codice etico. Tra le attività di CSR, accanto a una forte attenzione alla tutela ambientale, la nascita di un Team per il Sociale e la creazione dell’Ufficio People & Innovation. Anche Fope ha intrapreso la strada della responsabilità sociale, aderendo al RJC e puntando su una produzione interamente italiana e sulla titolarità di brevetto industriale. Intense le attività di comunicazione portate avanti dall’azienda nei confronti di fornitori, negozi, clienti e pubblico attraverso il web, eventi mirati, press kit e garanzie. Due esempi, insomma, di come la responsabilità sociale d’impresa si muova di pari passo con un successo in termini di posizionamento aziendale e di numeri di successo.


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