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Cenci Chic: bracciali, collane e altri accessori nati da uno straccio

Un laboratorio di moda organizzato dallo Ied Firenze in occasione di Pitti Uomo: le creazioni sono ora in mostra nella sede toscana della Scuola

Settanta chili di stracci con cui sono stati prodotti bracciali, collane, borse e altri accessori: questo il nucleo fondante dell’iniziativa “Cenci Chic”, laboratorio gratuito di moda organizzato dalla Scuola di design IED Firenze in occasione di Pitti Uomo 85, la rassegna fiorentina che si è chiusa venerdì scorso. Un workshop di tre giorni, dal 7 al 9 gennio, rivolto all’integrazione dei saperi artigianali curato dallo stilista e designer Moreno Ferrari:  nuova vita alla materia attraverso la fantasia e la creatività dei partecipanti, riscoprendo così il valore della più antica tradizione tessile italiana.

Bracciali, collane e tante altre opere –  ora in esposizione presso lo IED Firenze – hanno rispolverato la tradizione che fin dall’Ottocento ha permesso di produrre tessuti cardati a prezzi competitivi attraverso il procedimento di rigenerazione della lana a partire da stracci usati, i famosi “cenci” raccolti e compressi in balle.

Scopo del Laboratorio creativo, nato dall’esperienza didattica IED Firenze, in collaborazione con Pratofutura, è stato quello di sviluppare la creatività dei partecipanti spingendoli oltre i loro limiti creativi e disciplinari, permettendo loro di re inventarsi come designer.

“L’idea di partenza è ciò che è, tutto quello che è già stato usato, lo scarto – ha spiegato Moreno Ferrari -. Non volevo che i partecipanti partissero da un foglio bianco, infatti ogni capo/straccio ha una sua storia intrinseca. Ai ragazzi è stato chiesto di interpretare in modo trasversale, dalla moda al design, la loro quotidianità per ridare vita e rendere unici capi che hanno già avuto la loro storia ed a cui ne viene donata una nuova grazie a quest’opera manuale”.

“Il tema del gioco, dei colori, con un tocco d’arte ed un pizzico di follia, in due parole… Cenci Chic“, questo il commento di uno dei partecipanti, Andrea Bambi. “Un’esperienza esilerante che spinge la creatività oltre ogni limite, il tutto partendo da un semplice cencio”, ha detto Vincenzo Maddaluni, altro giovane talento che ha preso parte al laboratorio.

Foto di Stefano Casati


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